19enne arrestato durante la notte brava ora paga i danni all’auto della polizia: farà volontariato per evitare processo

A fine maggio era stato arrestato dalla polizia dopo aver reagito ad un controllo fatto in via Cialdini dove, in pieno coprifuoco serale, insieme a due amici, faceva baccano. Ieri il 19enne anconetano ha chiesto la messa in prova e ora dovrà presentare un progetto di un percorso rieducativo per evitare un processo per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

La richiesta è stata fatta ieri in udienza davanti al giudice Francesca Grassi. Lo stesso giudice il 29 maggio scorso aveva convalidato l’arresto rimettendo in libertà il giovane che poco dopo ha dato l’esame di maturità. La notte prima il maturando era stato sorpreso lungo la via del quartiere di Capodimonte da una pattuglia delle Volanti chiamata dai residenti che non riuscivano a prendere sonno per gli schiamazzi che arrivavano dalla strada. All’epoca era ancora in vigore il coprifuoco alle 23 per cui non si poteva uscire di casa a causa della pandemia. Il 19enne e due suoi amici coetanei invece, giravano su è giù per la via dove avrebbero danneggiato alcune della auto in sosta. Un veicolo era stato trovato senza specchietto, un altro aveva la portiera rigata. I residenti erano scesi di sotto e avevano bloccato il gruppetto in attesa dell’arrivo della polizia che li aveva poi identificati. Il 19enne aveva reagito all’intervento degli agenti prendendo a calci l’auto di servizio e danneggiandola. I poliziotti erano rimasti contusi rimediando 5 giorni di prognosi. Per questo era stato arrestato. In tasca gli avevano trovato un cacciavite lungo 20 centimetri. Dopo i fatti ha risarcito i danni al ministero per la vettura di servizio. Il 19enne però sarebbe estraneo ai danni delle auto parcheggiate lungo la via.

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