Difesa

“USI ALMENO WIKIPEDIA”, COSÌ LA RETE REAGISCE ALLA GAFFE DELLA PINOTTI

“L’ignoranza al potere, questa non conosce l’abc della simbologia militare”. Questo è solo uno delle centinaia di commenti apparsi sotto al post Facebook con cui il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha chiesto “provvedimenti rigorosi” nei confronti del carabiniere reo d’aver appeso alle pareti della sua camera, nella Caserma Baldissera di Firenze, la bandiera della marina militare prussiana.

Secondo la Pinotti “chi espone la bandiera del Reich non è degno di far parte delle Forze Armate”. Ma a quale Reich si riferisce? Sembra proprio che il ministro abbia confuso la bandiera del Secondo Reich con quella del Terzo. Così, moltissimi utenti si sono riversati sul profilo del ministro per segnalarle la gaffe. Scrive Andrea: “Quella era la bandiera del Secondo, non del Terzo Reich, ha presente? Bismarck, il Kaiser, i soldati con l’elmo a punta, il Barone Rosso… quel periodo è finito nel 1918, Hitler divenne cancelliere nel 1933. Un po’ ignorantella la ministra della Difesa”. Per Umberto: “Ha preso una cantonata pazzesca e dovrebbe quanto meno chiedere scusa ai Carabinieri che sta mettendo in croce totalmente a caso con accuse addirittura di nazismo”.

 

Il carabiniere, infatti, rischia un procedimento militare che, nei casi più gravi, può comportare il licenziamento. Mentre non è da escludere l’avvio di un’indagine della procura ordinaria e, in tal caso, a venire in rilievo sarebbero le norme che puniscono l’apologia del fascismo: la legge Scelba e la Mancino. Insomma, un malinteso che si è trasformato in una vera e propria gonga mediatica, adesso, rischia di compromettere pesantemente il militare che, dal canto suo, si è difeso dicendo: “Non sapevo che fosse un simbolo neonazista”.

Più di un utente ha invitato il ministro a rimuovere il post ma, sinora, la Pinotti non ha fatto nessun passo indietro. Qualcuno, allora, suggerisce: “Per il futuro usi almeno Wikipedia”.

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