Vertici dell’Esercito positivi al coronavirus dopo riunione a Roma per la promozione dei generali

Il capo di Stato maggiore Salvatore Farina, il generale di corpo d’Armata Agostino Biancafarina, al vertice del Comando della Capitale, il comandante delle truppe Alpine, Claudio Berto, Luigi Francesco De Leverano, sottocapo di Stato Maggiore della Difesa, il vice di Enzo Vecciarelli. Giuseppe Nicola Tota, comandante delle forze operative terrestri a Verona, Roberto Perretti, al vertice del Comando Forze Operative Nord, Giovanni Fungo, sottocapo di Stato maggiore e Salvatore Camporeale, al vertice della Formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito.

I vertici dell’Esercito italiano, scrive il Messaggero, sono risultati positivi al coronavirus dopo una riunione a Roma. Tra di loro ci sarebbe anche Francesco Paolo Figliuolo, comandante logistico dell’Esercito, che però è stato soltanto in quarantena.

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Secondo la ricostruzione effettuata da Il Messaggero “la trasmissione del virus sarebbe avvenuta lo scorso 6 marzo a Roma. In quella data, infatti, nel palazzo dell’Esercito di via XX Settembre si sono ritrovati per un’importante riunione tutti i vertici. Era stata convocata la commissione di avanzamento per la promozione dei generali. L’ipotesi è che il comandante delle Truppe alpine, Berto, fosse a sua insaputa positivo. Soltanto il giorno successivo, rientrato a Bolzano, è stato ricoverato. La caserma evacuata e sanificata e i militari mandati a casa. A quel punto tutti gli alti ufficiali presenti all’incontro sono stati sottoposti al test e la maggior parte è risultata positiva”.

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