“TURRA OBESO E COCAINOMANE”: IL SAP QUERELA GLI UTENTI FACEBOOK CHE ATTACCANO L’AGENTE DECEDUTO

“Abbiamo chiesto al Ministero dell’Interno e alla Procura della Repubblica di Roma, di Genova e di Imperia, di accertare e valutare se nei fatti, atti e comportamenti di diversi commenti di alcuni utenti Facebook, in seguito alla morte di Diego Turra, poliziotto del Reparto Mobile di Genova deceduto per infarto durante una manifestazione a Ventimiglia lo scorso 6 agosto, siano rinvenibili fattispecie penalmente rilevanti e procedendo, in caso affermativo, nei confronti dei soggetti responsabili; con espressa riserva di costituirsi parte civile nell’eventuale successivo procedimento penale”.
Così dichiara in una nota Gianni Tonelli, segretario Generale del Sap, il Sindacato Autonomo di Polizia. “Benché l’atteggiamento della brava gente del nostro Paese, oltre 80% degli italiani, sia consapevole dell’importanza del ruolo delle Forze di Polizia all’interno di uno Stato democratico, l’atteggiamento di alcune ‘mele marce’ del Partito dell’Anti-polizia, che mirano ad alimentare l’odio sociale nei confronti dei professionisti della sicurezza, è inaccettabile” continua Tonelli.

Ad essere passibili di querela, secondo il Sap, sono due utenti Facebook che, in seguito alla morte dell’agente hanno scritto su Facebook, riferendosi alle Forze dell’Ordine:

“…ed è proprio per quanto fate schifo in ogni vostra azione, fatta di manganellate e cariche gratuite, che proprio non me ne frega una beata minchia del vostro morto di ieri (peraltro era dentro la camionetta e non è colpa degli scontri evidentemente la pompa nun ha retto per come si eccitano a massacrare la gente le guardie). Siete i soliti macellai servi del potere”, ha scritto una donna. “ Quell’uomo è morto perché era un grassone cocainomane che non ha resistito alla fatica ed al sole”, ha scritto un altro.

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