TRENTA, SUICIDI IN AUMENTO NELLE FORZE ARMATE. DOVE SI USANO ARMI MAGGIORE RESPONSABILITA’

“Ho chiesto un impegno forte per la prevenzione del fenomeno suicidario. So bene che molti suicidi (perché chiamarli atti di autolesionismo?) sono legati a esperienze di disagio personale e familiare, ma non è una scusante dire che ‘i suicidi nelle forze armate sono nella media'”. Lo ha detto il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, intervenendo alla quarta Giornata epidemiologica della Difesa.

“Un’organizzazione in cui l’uso delle armi fa parte della normale operatività – ha spiegato Trenta – deve essere più responsabile e più capace di cogliere quei segnali di allarme, qualora ci siano, che potrebbero aiutarci a prevenire un fenomeno che, nel 2018, risulta anche in aumento. Attendo di ricevere su questo tema, dalla Commissione apposita – ha aggiunto – gli approfondimenti richiesti”.

Approfondimenti, spiega Trenta, sono stati chiesti a un’apposita commissione. Ma la titolare della Difesa va oltre e spiega che i militari che hanno bisogno di aiuto “devono essere rassicurati sul fatto che chiedere assistenza psicologica non creerà loro in automatico problemi di carriera e che un percorso di recupero ben fatto può renderli anche più resilienti e più forti a vantaggio dell’esigenza operativa”e chiede che venga istituito – nell’ottica di un cambio culturale e normativo – un “servizio costante di monitoraggio dei casi possibili, cioè di tutti i militari che possono essere stati coinvolti in incidenti, attentati, terremoti ed eventi di pubblica calamità”.