DUAL USE, INTERROGATO IL MINISTRO: “SA CHE I MILITARI SONO IMPIEGATI PER RIMUOVERE IL GUANO DALLE CASERME?”

Il 6 novembre 2018 abbiamo pubblicato l’articolo “Il dual use della Marina Militare: rimozione del Guano in caserma. Guai disciplinari per un graduato preoccupato per la salute dei colleghi”. La senatrice Anna Carmela Minuto (Forza Italia), membro della Commissione Difesa ha interrogato il ministro poiché, come scritto nell’interrogazione:

“in tale articolo si evince che nel mese di ottobre 2018, nel comprensorio della Marina Militare denominato Santa Rosa (che fornisce supporto logistico al comando in capo della squadra navale), i graduati ivi destinati sarebbero stati comandati ad eseguire rimozione di guano di piccioni di enormi quantità (diversi sacchi della spazzatura);

tale materiale è considerato rifiuto speciale e, da quanto si apprende, non ci sarebbero state, durante le operazioni di rimozione le giuste precauzioni, sia riguardo ai dispositivi di protezione individuale, sia riguardo all’indottrinamento per svolgere tale attività;

risulterebbe, addirittura, che un delegato Co.Ba.R. avesse sollevato tale questione e che sarebbe stato addirittura sottoposto a procedimento disciplinare con conseguente punizione; lo stesso Co.Ce.R. Marina, con la delibera 6/XII, in data 29 ottobre 2018, ha sollevato il problema della sicurezza sanitaria del personale e della trattazione dei rifiuti speciali (come ad esempio il Guano).

La senatrice ha dunque chiesto al Ministro della Difesa se:

risulti che l’attività svolta di pulizia e rimozione di tale guano sia stata disposta con apposito ordine di servizio scritto e cosa esso prevedeva;

se risulti che tale eccezionale attività, che esula dalla normale attività professionale dei graduati, sia stata svolta dopo un apposito addestramento ed una apposita certificazione;

come sia stato smaltito e dove sia stata verbalizzata e tracciata la distruzione di tale materiale rientrante nella fattispecie di rifiuti speciali;

se il Ministro intenda revocare il provvedimento disciplinare nei confronti del delegato Co.Ba.R. che ha sollevato legittimamente il problema;

se per il futuro intenda provvedere alla pulizia di tali rifiuti tramite ditte specializzate;

quali provvedimenti intenda prendere in merito agli spiacevoli eventi descritti;

se voglia attivarsi, a tutela dei delegati della rappresentanza della Marina, considerando che tali atteggiamenti nei confronti di un rappresentante dei militari potrebbero configurarsi come una limitazione del mandato.