Polizia

Trasferimenti Polizia di Stato 2026: Al via la corsa al Portale. Tempi stretti e regole ferree per Agenti e Assistenti

La macchina della mobilità della Polizia di Stato si mette ufficialmente in moto per il luglio 2026. Con la pubblicazione della circolare del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, viene tracciata la rotta per migliaia di agenti e assistenti del ruolo ordinario che aspirano a una nuova sede. Non si tratta solo di una procedura burocratica, ma di un incastro millimetrico che coincide con l’assegnazione dei nuovi agenti del 233° corso di formazione, la cui fase residenziale terminerà ad agosto 2026.

Calendario alla mano: le date da segnare in rosso

Le finestre temporali per presentare le istanze sono strettissime e non ammettono deroghe. Gli interessati dovranno inoltrare la domanda di trasferimento esclusivamente online tramite il Portale Mobilità, attivo dal 03 marzo 2026 e non oltre il 25 marzo 2026.

Una volta chiusa la fase di inserimento, si aprirà una seconda finestra strategica: dal 26 marzo al 03 aprile 2026, il sistema consentirà esclusivamente la revoca delle istanze già presentate. Attenzione: in questa fase non sarà possibile integrare o modificare le domande, ma solo annullarle integralmente. Il sistema, sottolinea la circolare, non consente revoche parziali.

Addio alla carta: il primato del “Portale Mobilità”

Il Ministero è categorico: nessuna domanda in formato cartaceo sarà presa in considerazione. La procedura è totalmente digitalizzata e accessibile all’indirizzo https://portalemobilita.cen.poliziadistato.it, previo inserimento delle credenziali S.S.O. (single sign on). Chi accede per la prima volta dovrà procedere al recupero password tramite mail istituzionale.

Un dettaglio fondamentale riguarda la “scadenza” delle vecchie domande: tutte le istanze presentate fino a tutto il mese di febbraio 2023 sono state archiviate. Chiunque abbia ancora interesse a essere trasferito e avesse presentato domanda prima di quella data, deve obbligatoriamente inserirne una nuova.

S.I.S.C.O. e Polizia Postale: requisiti extra e “slot” di preferenza

Per chi ambisce a settori specialistici, la procedura si fa più complessa e selettiva. Per le Sezioni investigative del Servizio centrale operativo (S.I.S.C.O.), i candidati dovranno compilare una specifica scheda informativa digitale indicando fino a 5 preferenze (slot). L’Amministrazione valuterà requisiti tecnici, conoscenza di lingue straniere, dialetti locali e la disponibilità a compiere missioni di medio-lungo periodo.

Similmente, per la Polizia Postale, gli aspiranti devono compilare un questionario tecnico per dichiarare le proprie competenze informatiche, permettendo all’Amministrazione di selezionare le professionalità più idonee. Tra le novità, si segnala la possibilità di richiedere il Commissariato distaccato di Diamante (CS) e il Distaccamento polizia stradale di Sala Comacina (CO).

Regole d’ingaggio e anzianità di sede

Non tutti possono partecipare a questo “valzer” delle sedi. Saranno valutate esclusivamente le istanze di chi ha maturato il requisito minimo di permanenza previsto dall’art. 55 del D.P.R. 335/1982. Un’eccezione riguarda i dipendenti trasferiti con decorrenza 2 marzo 2026, che potranno produrre istanza esclusivamente per quel determinato movimento.

Infine, il ruolo dei dirigenti sarà cruciale: gli uffici del personale dovranno esprimere il parere di competenza contestualmente alla presentazione della domanda e comunque entro il 3 aprile 2026. I pareri negativi devono pervenire prima della conclusione della procedura per evitare l’impossibilità di sostituire personale già destinato ad altre sedi. Il personale potrà monitorare la propria posizione in graduatoria e l’anzianità direttamente sul portale, segnalando eventuali discrasie via email al Servizio sovrintendenti, assistenti e agenti.

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Laura Bianchi – Esperta in relazioni sindacali militari e di polizia
Esperta in relazioni sindacali delle Forze Armate e di Polizia

Laura Bianchi

Laura Bianchi è una consulente e analista indipendente specializzata in relazioni sindacali, rappresentanza e tutela del personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia. Si occupa di contrattazione, diritti del personale, evoluzione normativa e dinamiche istituzionali. Su InfoDifesa.it cura approfondimenti basati su fonti ufficiali, documenti sindacali e analisi del contesto giuridico e operativo.