Totodifesa. Ecco il valzer dei nomi ma la base militare rivuole la Trenta

Giornata fitta di chiacchiere quella di ieri dove a prendere la scena sono state poche certezze ma determinanti per il futuro del M5S, mentre il PD è avanzato compatto con nomi e accordi, il M5S ha perso Di Maio e a parte una foto family nella mattinata che lo vedeva ritratto al centro, facevano eco nella stanze le dichiarazioni di Conte e Grillo che lo destinavano ufficialmente fuori dai giochi.

Le consultazioni si sono susseguite dunque con un ritmo interessante e per la Difesa i nomi sono stati tanti e da più correnti politiche. Il PD ha subito puntato su Lorenzo Guerini, fortemente voluto da Renzi ma con un passato senza esperienze alla Difesa. Anche Ettore Rosato è stato nuovamente citato al Nazzareno ma pare non sia stato proposto al Premier Conte. Quest’ultimo, che ha ritrovato un equilibrio col M5S, guarderebbe di buon occhio la pentastellata Trenta come riconferma alla Difesa.

In effetti Elisabetta Trenta avrebbe un profilo tecnico e politicamente la penserebbe esattamente come quelli del PD, seppur in passato avrebbe attaccato la Pinotti pur di difendere i militari e la loro dignità.

La stessa Trenta potrebbe prendere le distanze da Di Maio che voleva sottrargli la Difesa pur di sopravvivere in questo mare burrascoso.

Fonti vicine al Premier Conte però dichiarano di non aver ancora ingoiato il boccone amaro sulle nomine del Capo di Stato Maggiore della Marina che avrebbe dovuto chiamarsi Massagli e non Cavo Dragone e punterebbero il dito contro il Gabinetto della Difesa che sotto la guida Trenta sarebbe stato completamente fermo e più volte disattento alle problematiche da assolvere.

La Trenta inoltre garantirebbe la quota rosa che oggi è confermata dalla Grillo e dalla Lezzi nella formazione Conte bis. Anche in Europa circola insistentemente il nome di Elisabetta Trenta, molto apprezzata da Ursula Gertrud von der Leyen che, in queste ore, ha quasi definito una squadra internazionale piena di donne e di alto spessore tecnico in cui potrebbe giocare anche il capitano Trenta.

Infine anche LeU ha guardato alla Difesa con interesse e per il partito di Grasso la realizzazione veloce di uno strumento sindacale potrebbe significare la disponibilità a un ulteriore taglio alla Difesa e questo farebbe molto comodo vista la manovra di bilancio alle porte.

Oggi la farsa Rousseau sarà al centro dell’attenzione ma entro domani si dovrebbe avere il nome del prossimo Ministro che siederà a Palazzo Baracchini e a cui noi daremo molta attenzione perché sempre dalla parte dei militari.