Tenta di rubare auto poi ferisce Carabiniere a cinghiate e calci

I Carabinieri della Compagnia di Novafeltria hanno arrestato un 40enne marocchino, domiciliato a San Leo (RN), per tentato furto, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

I fatti si sono verificati ieri mattina quando alcuni cittadini hanno richiesto un intervento alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Novafeltria, tramite il numero di emergenza 112, poiché un uomo, a Pietracuta mentre era in corso il mercato rionale, si era introdotto all’interno di una Fiat 500 li parcheggiata e stava tentando di rubarla. Quindi, scoperto dal proprietario era scappato infilandosi tra le bancarelle del mercato tentando di colpire i passanti con una cintura.

A poca distanza era presente una Pattuglia della Stazione di San Leo che si è precipitata immediatamente sul posto. Il soggetto alla vista delle divise ha tentato la fuga per le vie di Pietracuta ma è stato raggiunto e fermato sulla Marecchiese mentre era intento a bloccare le auto in transito.

Da subito l’uomo ha mostrato segni di agitazione ed infatti si è scagliato contro i due militari cercando di colpirli con la cinta dei pantaloni. Il primo Carabiniere è riuscito a schivarlo ma l’uomo, che urlava frasi incomprensibili, si è scagliato contro il secondo militare riuscendo a colpirlo con la cintura e con alcuni calci al ginocchio.

Con una mossa repentina i due Carabinieri sono riusciti infine a bloccarlo e farlo salire sull’auto di servizio, evitando che potesse fare del male ai passanti. Portato in Caserma al termine degli accertamenti il 40enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato per tentato furto, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Uno dei militari impegnati nell’intervento ha riportato delle lesioni personali refertate dal pronto soccorso dell’Ospedale di Novafeltria.

Il 40enne sottoposto agli arresti domiciliari, questa mattina, è stato accompagnato presso il Tribunale di Rimini per l’udienza di convalida dell’arresto. A seguito della convalida, stante i gravi indizi di colpevolezza e la pericolosità sociale del soggetto, il Giudice disponeva la custodia cautelare in carcere in attesa del processo che sarà prossimamente celebrato.

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