Suicidio in caserma dei carabinieri, disposta l’autopsia

 Un colpo di pistola per mettere fine alla sua vita: così il maresciallo maggiore Piero Sagone si è spento sulla sua scrivania, lasciando colleghi, amici e parenti nel profondo sgomento.Sagone era un uomo tranquillo e il suo gesto, definito da molti inspiegabili, ha gettato la caserma provinciale dei carabinieri di Viterbo nel lutto. Il maresciallo è stato trovato morto martedì pomeriggio. Il colpo della sua pistola sarebbe stato sparato proprio nella sua stanza nella caserma. A trovarlo i suoi più stretti collaboratori che non vedendolo sono andati a cercarlo. La scoperta poco dopo le 14,30.

Sagone aveva 56 anni ed era a capo della sezione amministrativa al comando di via S. Camillo De Lellis. Sul suicidio del carabiniere sono in corso indagini e la salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nelle prossime ore sarà effettuata l’autopsia per fugare ogni dubbio e tentare di dare una spiegazione a un gesto che ha lasciato tutti senza nel dolore.

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