SONO SEI LE NUOVE NOMINE PER IL COMPARTO SICUREZZA E DIFESA. ECCO LE PRIME INDISCREZIONI

Il gioco delle nomine non è semplice, soprattutto se la leadership da affidare riguarda i vari rami del Comparto Sicurezza e Difesa. E’ un momento delicato per gli uomini e le donne in uniforme, tra mancato rinnovo contrattuale, riforma della rappresentanza militare e scenari trans europei al limite della guerra. Un buon “capo” quindi è quello che ci vuole, senza scadere, si spera, nel solito giochino di nominare gli amici degli amici.

Domani nel pre-Consiglio dei Ministri si srotola il papiro dei nomi e si comincia a puntare su quelli maggiormente accreditati. Sono varie le indiscrezioni che già girano e che abbiamo pubblicato in anteprima. Sono sei gli incarichi che devono essere coperti, posti strategici per gli apparati della sicurezza. Ai quali potrebbe aggiungersi la novità di un responsabile per la cybersicurezza. Secondo Affari italiani, per il comando dell’ Aeronautica dovrebbe essere scontata la nomina del sottocapo dello Stato Maggiore Enzo Vecciarelli visto che il generale Maurizio Ludovisi, anche lui molto ben considerato, andrà in pensione tra un anno. Per il Messaggero, invece, la partita Aeronautica sembra invece molto più complicata e potrebbe essere anche possibile che il pensionamento di Preziosa, attuale capo di stato maggiore, possa essere prorogato di un paio di mesi in modo da gestire meglio la situazione già nel consiglio dei ministri di domani. Partita chiusa sembra quella della Finanza con la scelta di Giorgio Toschi.

In polizia, al posto di Alessandro Pansa, due prefetti in pole position, due nomi entrambi della capitale, il commissario per Roma Francesco Paolo Tronca, che non ha mai nascosto anche l’ aspirazione a diventare proprio il successore di Pansa e l’attuale prefetto di Roma Franco Gabrielli, anche se non si può escludere un tentativo di sparigliare con la scelta di una donna e in questo caso la favorita sembra essere l’attuale capo di gabinetto del ministro Angelino Alfano, Luciana Lamorgese.

Ancor più complicato, scrive la sarzanini sul corsera, è l’ incastro per il successore del generale Arturo Esposito all’ Aisi, l’agenzia di intelligence per la sicurezza interna. Erede naturale è il generale Mario Parente, suo attuale vice ed ex comandante del Ros. A Palazzo Chigi gode di ottimi appoggi pure l’attuale comandante Regionale dell’ Arma in Toscana, Emanuele Saltalamacchia che però ha certamente meno titoli per aspirare a quell’ incarico. Una delle ipotesi circolate in questi giorni è che Saltalamacchia venga nominato prefetto, magari proprio lunedì, saltando dalle gerarchie militari a quelle civili.

Insomma attendiamo il Consiglio dei Ministri di domani e vi faremo sapere.

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