SILENZIO DEL GOVERNO SUL CONTRATTO DI MILITARI E POLIZIA

Il senatore Jonny CROSIO (Lega Nord) ha presentato un’interrogazione parlamentare chiedendo per quali ragioni il Governo non abbia ancora incontrato le rappresentanze del comparto sicurezza e difesa per le consultazioni sulla legge di bilancio e per riattivare il tavolo di concertazione contrattuale. Ecco il testo dell’interrogazione:

“in data 25 luglio 2017 le rappresentanze militari (Co.Ce.R.) e sindacali delle forze di polizia ad ordinamento civile sono state convocate presso il Dipartimento della funzione pubblica per l’apertura della concertazione economica e normativa 2016-2018;

stando a quanto si è appreso, dopo tale data non ha avuto luogo più alcuna riunione, nonostante l’art. 7, comma 1, del decreto legislativo n. 195 del 1995 preveda che le procedure per l’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica siano “avviate dal Ministro della funzione pubblica almeno 4 mesi prima dei termini di scadenza previsti dai precedenti decreti”;

da almeno 4 anni, inoltre, i rappresentanti del comparto sicurezza e difesa non vengono convocati dal Consiglio dei ministri in occasione delle presentazioni delle leggi di bilancio, così come prevede l’art. 8-bis del decreto legislativo n. 195;

tali questioni sono state oggetto di specifica delibera adottata dal Co.Ce.R., comparto difesa, n. 72/XI del 10 ottobre 2017,

si chiede di sapere:

per quali ragioni il Governo non abbia incontrato le rappresentanze del comparto sicurezza e difesa presso la Presidenza del Consiglio dei ministri per le consultazioni sul disegno di legge di bilancio previste dall’art. 8-bis del decreto legislativo n. 195 del 1995;

se e quando intenda riattivare il tavolo della concertazione, così come previsto in particolare dall’art. 7 del decreto legislativo, e come richiesto dallo stesso Co.Ce.R.;

se ritenga o meno perentori i termini di scadenza (4 mesi) previsti per l’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica di recepimento degli accordi raggiunti in sede di concertazione.”

 

“Con soddisfazione si apprende che diverse compagini politiche con comunicati/conferenze stampa ed ora con una fermo atto ispettivo della lega a firma del senatore Crosio stanno cercando di fare da cassa di risonanza alle rivendicazioni dei “COCER” espresse attraverso proprie delibere. E’ il commento del delegato Co.Ce.R. per la Marina Militare Antonello Ciavarelli. Si sta per raggiungere il paradosso che i militari per avere notizie sulle risorse del contratto dovranno rivolgersi ai sindacati confederali che a più riprese stanno incontrando il consiglio dei ministri. La “disattenzione” del governo è tangibile. Basta pensare che, tra l’altro, la concertazione dovrebbe concludersi a giorni e si è tenuta solo l’incontro di apertura lo scorso 25 luglio. Nonostante il governo per legge abbia il dovere di incontrare i delegati dei militari e i sindacati di polizia due volte all’anno, sono da ben 4 anni che si viene ignorati. Si auspica – conclude Ciavarelli – che questa situazione a dir poco paradossale si risolva presto dando la giusta dignità rivendicata dai militari attraverso i propri rappresentanti