Si fingono Marines e flirtano con signore sui social per spillare soldi: la truffa del militare americano

Benjamin, Daniels o William fa poca differenza: l’obiettivo di chi si cela dietro questi nomi di aitanti militari americani è sempre lo stesso: fare leva sulla fragilità di donne di mezza età (tra i 58 e i 72 anni nei casi ferraresi) e spillare loro soldi. Molto denaro: c’è chi è stata truffata addirittura per settantamila euro e si è indebitata. È una delle frontiere, purtroppo non l’unica, degli inganni che si nascondono nella ’rete’. Le cosiddette truffe sentimentali sono in preoccupante aumento. Negli ultimi tre mesi, da novembre a gennaio, in provincia di Ferrara ne sono state presentate già tre e una quarta è in definizione. Un fenomeno che ha spinto la Polizia, tramite il dirigente del Compartimento di Polizia postale e comunicazioni dell’Emilia Romagna, Geo Ceccaroli, a fare un appello alla cautela e a dare alcuni consigli.

Il primo caso, quello più grave a livello di danno economico, è accaduto a una donna straniera che da molti anni vive e lavora come badante a Ferrara. La signora avvia un’amicizia su Facebook con un tale Daniels, che si spaccia come militare statunitense in missione in Medio Oriente e Siria. Il contatto viene poi dirottato da lui su un’applicazione di messaggistica più sicura, Viber , che sfrutta la tecnologia Voipe che consente di fare chiamate e inviare messaggi gratuitamente ma soprattutto in completo anonimato. 

Quando la donna chiede di chattare attraverso Whatsapp, a lei più conosciuta, l’uomo le fornisce un’utenza britannica. Dopo tre settimane di intenso scambio di messaggi, Daniels le promette una vita affettiva insieme in Italia o negli Stati Uniti. Ad un certo punto, quando i progetti di vita insieme stanno per concretizzarsi, il militare comunica difficoltà personali ed economiche cui deve far fronte in poco tempo. Impietosita, la badante racimola diverse somme di denaro, anche chiedendo prestiti ad amici e familiari, che invia con regolarità all’uomo di cui si è innamorata: fino a 70mila euro i versamenti effettuati attraverso Western Union, Money Gram e Ria e bonifici postali inviati anche ad agenzie russe. Poi Daniels sparisce e a lei, ora, oltre la cocente delusione sono rimasti i debiti da pagare.

Un’altra ferrarese, abbastanza in là con gli anni, viene contattata su Instagram da un certo Benjamin. All’inizio stessa tecnica: militare americano in missione in Siria. Inizia la fitta corrispondenza, che in questo caso si spinge fino a una videochiamata. E lei, la ferrarese, innamorata decide di raggiungerlo. A quel punto lui le comunica di avere problemi di salute e le chiede di contattare l’Onu fingendosi sua moglie per chiedere un periodo di licenza e la possibilità di raggiungerlo in Italia. Iniziano da qui le richieste di denaro per curarsi, per affrontare il viaggio, per sbloccare la valigia in aeroporto. E lei che continua ad inviare denaro, convinta che di lì a poco lo incontrerà. Ma il militare scompare con gli ottomila euro che le ha spillato.

Storia fotocopia per una terza ferrarese abbordata sempre su Instagram da William, militare americano che le promette un futuro insieme e dopo settimane riesce a farsi spedire circa 30mila euro, per poi sparire. Lasciandole debiti e dolore. 

Il questore di Ferrara, Cesare Capocasa, invita a “sporgere sempre denuncia per poter identificare i responsabili”. Un iter quello dell’individuazione non sempre facile, che in passato, rileva la Polizia Postale, ha portato a gruppi criminali del nord Africa.

di CRISTINA RUFINI per il Resto del Carlino

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