SERGENTE DELL’ESERCITO RAPINATORE DI SUPERMARKET

Sergente maggiore dell’Esercito e rapinatore. L’altra mattina lo hanno bloccato i carabinieri della Stazione di Montespaccato all’esterno di un supermercato già razziato nei giorni scorsi. E’ quanto riporta Fabio Di Chio per il Tempo.it.

Non sapevano di trovarsi di fronte al sottufficiale esperto meccanico Gianluca Torella, romano, incensurato, 43 anni, della caserma Cecchignola di Roma, arruolatosi nel ’93, formatosi alla Scuola trasporto materiali, andato in missione in Bosnia e Kosovo negli anni dal ’98 al 2000, promosso a grado superiore nel settembre 2009. Ora è nel carcere di Regina Coeli accusato di rapina aggravata, resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e ricettazione.

Intorno alle 12.30 stava uscendo dal supermercato Alta, di piazza Clemente XI. Si era appena fatto consegnare circa 700 euro della cassiera dell’esercizio commerciale. Le aveva mostrato una pistola modello P38, marca Smith&Wesson, risultata rubata nel 2008 a un farmacista in zona Fidene, sempre vittima di rapina. E stava andando allo scooter che aveva parcheggiato, anche quello rubato da poco, denuncia presentata l’11 marzo. Aveva detto: «Datemi tutto, datemi i soldi e non vi succede niente». Invece all’esterno del negozio è successo qualcosa a lui, è accaduto l’imprevisto. I carabinieri coordinati dalla Compagnia Trastevere, del capitano Raffaele Romano, passavano da quelle parti proprio in servizio antirapina. Quando è orario di chiusura, mattina e sera, i militari si fanno vedere davanti alle attività commerciali. È una forma di deterrenza. Quando sono giunti di fronte all’Alta hanno visto il sergente maggiore con il casco indosso. Si sono incuriositi. Hanno pensato che fosse un criminale che aveva appena compiuto una rapina. E hanno visto giusto. Quando hanno cercato di bloccarlo lui ha provato a reagire e a gettare la pistola. Ma lo sforzo è fallito. In caserma il miliare non ha fiatato, non ha spiegato il gesto. I carabinieri stanno valutando altri colpi avvenuti sempre in zona, da gennaio a oggi, oltre uno al mese.

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