Sentenza depistaggio caso Cucchi, comunicato dei Carabinieri “Condotte lontane dai Valori e dai principi dell’Arma”

È finita. La scala gerarchica intera ha ricevuto una condanna per i depistaggi sull’omicidio di Stefano Cucchi. Depistaggi infami che hanno offeso e ferito la famiglia Cucchi per anni ed anni. Quelle relazioni che lo descrivono come tossicodipendente in fase avanzata anoressico e sieropositivo sono false. L’Arma dei Carabinieri ne esce ripulita. Affetto e fiducia però voglio esprimere a Colombo Labriola. Un carabiniere condannato del quale continuerò a fidarmi“, ha scritto l’avvocato Fabio Anselmo, legale di Ilaria Cucchi su Facebook.

Il comunicato dell’Arma

La sentenza odierna del processo che ha visto imputati otto militari per vicende connesse con la gestione di accertamenti nell’ambito del procedimento ‘Cucchi-ter’, riacuisce il profondo dolore dell’Arma per la perdita di una giovane vita. Ai familiari rinnoviamo – ancora una volta – tutta la nostra vicinanza. La sentenza, seppur di primo grado, accerta condotte lontane dai Valori e dai principi dell’Arma“, scrive in una nota il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.

L’amarezza è amplificata anche dal vissuto professionale e personale dei militari condannati Nei loro confronti sono stati, da tempo, adottati trasferimenti da posizioni di Comando a incarichi burocratici. Non appena la sentenza sarà irrevocabile, saranno sollecitamente definiti i procedimenti amministrativi e disciplinari conseguenti. In linea con le affermazioni del Pubblico Ministero nel corso del dibattimento, il quale ha evidenziato come il processo non fosse ‘a carico dell’Arma’ – costituitasi peraltro parte civile – si ribadisce il fermo e assoluto impegno ad agire sempre e comunque con rigore e trasparenza, anche e soprattutto nei confronti dei propri appartenenti.”

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