Scontri a Roma: arrestati i vertici di Forza Nuova e altre 10 persone

Ci sono anche Roberto Fiore e Giuliano Castellino, rispettivamente leader nazionale e leader romano di Forza Nuova, fra le persone arrestate nella notte per le violenze di piazza di sabato a Roma, durante le quali è stata presa d’assalto anche la sede nazionale della Cgil.

In risposta a quanto accaduto, le tre principali sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil hanno lanciato una “manifestazione nazionale antifascista per il lavoro e la democrazia” per il 16 ottobre. Intanto oggi tutte le sedi della Camera del lavoro resteranno aperte e presidiate e nella sede romana presa d’assalto è stata convocata d’emergenza un’assemblea generale della Confederazione.

“Se in questo paese ci sono diritti è grazie alle lotte democratiche. Quello che è successo ieri è un disegno di gruppi organizzati che hanno messo in campo un’azione fascista. La scelta di colpire Cgil è un attacco inaccettabile. Quella di ieri è una ferita per la democrazia e offesa alla Costituzione nata dalla Resistenza. Quando distruggi attacchi le persone”, ha dichiarato Landini nel corso dell’assemblea. “Oggi abbiamo l’opportunità di usare gli investimenti per fare nuove riforme di cui questo paese ha bisogno. Chiediamo – ha continuato Landini – che gli interessi dei lavoratori tornino ad essere gli interessi generali dell’Italia. Noi rivendichiamo che l’intelligenza diffusa nel mondo del lavoro sia nella condizione di discutere non solo di salario ma anche di cosa produco e del perché. Abbiamo bisogno di imprenditori seri perché c’è una precarietà che non ha precedenti. Non è il momento – ha aggiunto in conclusione Landini – di costruire muri o recinti. Siamo sulla strada giusta per questo ci attaccano ma allo stesso tempo non ci fermeremo. Solo insieme possiamo cambiare questo paese e dare un futuro alla democrazia rimettendo al centro il lavoro. È il momento di uscire e non aver paura”.

Anche il Partito democratico annuncia provvedimenti: “Domani stesso presenteremo alla Camera, come Pd, una mozione urgente che chiede al governo lo scioglimento di Forza Nuova e degli altri movimenti dichiaratamente fascisti per decreto, ai sensi della Legge Scelba. Non è più possibile tollerare questo insulto continuo ai valori democratici della Costituzione. Queste violenze non possono passare sotto silenzio”, ha dichiarato il deputato del Pd Emanuele Fiano.

I messaggi di solidarietà

“I sindacati sono un presidio fondamentale di democrazia e dei diritti dei lavoratori. Qualsiasi intimidazione nei loro confronti è inaccettabile e da respingere con assoluta fermezza”. Questo le parole pronunciate dal presidente del Consiglio Draghi nel corso di una telefonata con il segretario della Cgil Landini a poche ore dai fatti di Roma. Anche il presidente della Repubblica Mattarella ha espresso la sua solidarietà al leader sindacale.

“Alla Cgil ed a Landini la più forte solidarietà da parte di tutta la Cisl. – dichiara il segretario Sbarra – Di certo non ci facciamo intimidire dai professionisti del terrore, della destabilizzazione, da squadristi neonazisti che seminano violenza. Il mondo del lavoro ha sempre risposto compatto a questi tentativi antidemocratici. Andiamo avanti senza paura nella nostra battaglia per il bene comune”.

“Le scene di guerriglia urbana che abbiamo visto a Roma sono intollerabili. Chi occupa sedi sindacali, assalta camionette e lancia bombe carta contro gli agenti non lo fa a beneficio di una causa. I soliti noti che hanno provocato i disordini odierni hanno fatto un danno a tutta la comunità e soprattutto hanno fatto un danno alla Capitale, simbolo del Paese che vuole ripartire e che non accetta di finire assediata da violenti di professione. Solidarietà agli agenti aggrediti e alla Cgil”. Lo dichiara in una nota Maria Spena, deputata di Forza Italia.

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