Polizia, “falchi” pestati durante controllo antidroga, Fsp Polizia: “Ecco cosa vuol dire specificità, Governo non finga, Draghi ci convochi”

“Un poliziotto va a fare un controllo e finisce in ospedale con fratture al volto, perché neppure operare un semplice arresto è più possibile senza che scatti una rivolta con una selvaggia aggressione agli operatori. Questa è una delle cose che rendono l’idea di cosa vuol dire specificità del lavoro di chi deve garantire la sicurezza. Oggi è toccato ai colleghi di Torino, come accade purtroppo quasi ogni giorno in altre parti d’Italia. Che l’opinione pubblica ignori o non rifletta su tutto ciò è spiegabile, ma che chi governa faccia finta di non saperlo non è ammissibile. Ecco perché continuiamo a chiedere un incontro a Draghi. E’ necessario dare concretezza a questa specificità che, specie nelle lacunose e carenti condizioni in cui i poliziotti operano, senza mezzi adeguati e senza serie tutele, non deve restare lettera morta. Urge dedicare al Comparto ciò che è necessario per difendere l’incolumità e la dignità di chi veste la divisa, a partire dalla legge di bilancio”.

Così Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia dopo che la scorsa notte alcuni poliziotti sono stati aggrediti da una ventina di persone a Torino mentre perquisivano la casa di un pusher, in corso Regina Margherita, poco lontano dal centro città. dove alcuni inquilini di un condominio hanno aggredito gli agenti dei ‘Falchi’ dell’antidroga per impedire che uno spacciatore di 21 anni, di origini magrebine, venisse portato via dalla polizia. Gravi le ferite riportate dagli agenti, con fratture al volto riscontrate al setto nasale e ad uno zigomo.

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