Sindacati Militari

Scandalo Corvara, l’Esercito come un resort di lusso: soldati trasformati in camerieri e massaggiatori per l’élite dei “Soliti Noti”

Il muro di gomma dello Stato Maggiore

Non è solo una questione di stanze d’albergo, è lo schiaffo morale a chi indossa l’uniforme con dignità. Il S.U.M. (Sindacato Unico dei Militari) rompe gli indugi e punta l’indice contro un sistema di privilegi che sembra uscito da un’epoca feudale piuttosto che dai moderni manuali di gestione della Difesa. Tutto inizia nel novembre 2024, quando il sindacato scrive una lettera dai toni fermi al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito. Il tema? Lo stupore per le ombre che già allora si addensavano sulla Base Logistico Addestrativa “Tempesti” di Corvara. La risposta dei vertici? Un silenzio assordante, un “niente da dichiarare” durato mesi, finché le telecamere di La7 e l’inchiesta di Danilo Lupo non hanno squarciato il velo di ipocrisia, trasformando quelle denunce in una “consolidata realtà”.

Villette, Suite e “Ospiti Eccellenti”: la casta che scavalca le graduatorie

In base alle denunce del sindacato, la gestione degli accessi e degli alloggi a Corvara sembrerebbe essersi allontanata dai criteri di equità e trasparenza, suggerendo l’esistenza di corsie preferenziali non sempre allineate alle norme vigenti. Invece di dare priorità alle categorie economicamente più deboli attraverso il rigoroso rispetto delle graduatorie ufficiali, il sistema pare aver favorito una cerchia ristretta di soggetti in possesso di relazioni privilegiate

Il SUM denuncia una gestione opaca dove alloggi di pregio, villette e suite venivano sistematicamente “omessi” all’utenza generale. Strutture censite ma inaccessibili ai comuni mortali, lasciate magari vuote anche nei periodi di altissima affluenza per restare a disposizione esclusiva di non meglio precisate “autorità”. Il risultato? Un potenziale danno all’erario di proporzioni imbarazzanti e un accesso garantito a una platea di “non aventi titolo”: ufficiali generali (anche in pensione), dirigenti della Pubblica Amministrazione, politici e amici degli amici. Gente che, in certi casi, entrava nella base senza nemmeno essere accompagnata dal titolare del diritto.

Dalle armi al grembiule: lo svilimento del soldato “tuttofare”

Ma il vero veleno di questa vicenda cola sull’impiego del personale. In un momento storico in cui si parla di sfide globali e addestramento d’élite, a Corvara i militari in servizio permanente venivano degradati a cuochi e camerieri per allietare il soggiorno dei vacanzieri. Secondo la denuncia del sindacato, tale impiego del personale, finalizzato a supportare attività ricreative per pochi eletti, rappresenterebbe uno svilimento professionale, specialmente in assenza di reparti in addestramento che giustifichino tale dispiegamento di risorse.

Vuoi vedere più notizie di Infodifesa su Google?

G Aggiungi Infodifesa
come fonte preferita su Google

Durante le festività natalizie e ferragostane, il personale veniva addirittura potenziato con rinforzi da altri reparti delle Truppe Alpine per assicurare un servizio da hotel a cinque stelle ai soliti noti. Un impiego che il sindacato non esita a definire come uno svilimento professionale senza precedenti.

Il caso della massaggiatrice e il “fai-da-te” edile senza sicurezza

Il quadro delle segnalazioni assume contorni ancora più critici di fronte a due aspetti che suscitano particolare sconcerto. Il primo riguarda la gestione della sicurezza e delle infrastrutture: il personale militare sarebbe stato impiegato per lavori di manutenzione straordinaria che risultavano già appaltati a ditte esterne. Secondo quanto denunciato, i colleghi avrebbero operato senza i necessari incarichi formali e, dato ancor più allarmante, sarebbero stati privi dei dispositivi di protezione individuale prescritti dalla legge.

A questo si aggiunge quello che il sindacato definisce un vero e proprio “svilimento” professionale: l’impiego di una collega militare nel ruolo di massaggiatrice per una ristretta cerchia di beneficiari. Il SUM sottolinea con forza come una simile professionalità avrebbe dovuto trovare la sua naturale collocazione all’interno di strutture sanitarie militari, e non essere utilizzata per servizi ricreativi ad personam, privando potenzialmente l’Istituzione di competenze tecniche specifiche per assecondare le esigenze di pochi eletti.

La beffa della Circolare “elastica” e la fame di trasparenza

Per giustificare l’assegnazione dei soggiorni, spunta una circolare delle Truppe Alpine datata 25 novembre 2024. Sulla carta, il 90% degli alloggi dovrebbe andare al personale alpino, ma il diavolo si nasconde nei dettagli: la norma apre a non meglio precisate “personalità con particolari titoli di benemerenza“. Quali siano questi titoli, nessuno lo sa.

Si tratta di una formulazione che il sindacato definisce “elastica”, poiché la mancanza di criteri chiari e verificabili per definire tali “benemerenze” rischierebbe di introdurre margini di discrezionalità eccessivi. Senza parametri oggettivi, la norma potrebbe trasformarsi in una zona grigia capace di avallare corsie preferenziali, prestando il fianco a una gestione degli accessi basata più sulle relazioni che sulle effettive necessità o meriti previsti dai regolamenti.

Il SUM sollecita ora un chiarimento definitivo e si dice pronto a un confronto immediato con i vertici, rivendicando la necessità di tutelare la dignità di chiunque operi per la difesa della Patria. Secondo l’associazione, non è più tollerabile che migliaia di professionisti debbano confrontarsi con disparità di trattamento che sembrano riflettere logiche relazionali anziché i criteri di merito e trasparenza previsti dai regolamenti.

In un’Istituzione che fonda la propria identità su alti valori morali e professionali, la persistenza di dinamiche che favorirebbero benefici esclusivi rischia di minare il substrato etico su cui si poggia la vita militare. La richiesta di trasparenza del sindacato non è dunque solo una battaglia burocratica, ma un atto dovuto verso chi indossa l’uniforme con onore.

Vuoi vedere più notizie di Infodifesa su Google?

G Aggiungi Infodifesa
come fonte preferita su Google

🎥 Segui InfoDifesa anche su YouTube!

Approfondimenti, notizie, interviste esclusive e analisi sul mondo della difesa, delle forze armate e della sicurezza: iscriviti al canale ufficiale di InfoDifesa per non perdere nessun aggiornamento.

🔔 ISCRIVITI ORA

Unisciti alla community di InfoDifesa: oltre 30.000 utenti già ci seguono!

📲 Unisciti al canale WhatsApp di Infodifesa!

Vuoi ricevere aggiornamenti, notizie esclusive e approfondimenti direttamente sul tuo smartphone? Iscriviti ora al nostro canale ufficiale WhatsApp!

✅ Iscriviti su WhatsApp

Senza spam. Solo ciò che ti interessa davvero.

Redazione web

Redazione Web Infodifesa Portale indipendente di informazione su Difesa, Sicurezza e Geopolitica La Redazione Web di Infodifesa è composta da professionisti, collaboratori e analisti con competenze nei settori della difesa, della sicurezza, della geopolitica e dell’attualità internazionale. Dal 2013, Infodifesa.it pubblica notizie, approfondimenti e analisi dedicate ai principali scenari strategici, militari e geopolitici, con l’obiettivo di offrire ai lettori contenuti informativi chiari, aggiornati e indipendenti. Il portale opera come spazio di informazione e analisi online. Come indicato nella sezione “Chi siamo”, Infodifesa non è una testata giornalistica registrata e non ha carattere periodico. I contenuti vengono pubblicati in base alla rilevanza dei temi trattati, alla disponibilità degli aggiornamenti e all’interesse informativo degli argomenti.