Attualità

Salis svegliata dalla polizia in hotel, questura: “Controllo dovuto”. Esplode il caso politico

Il controllo nella stanza d’albergo e la denuncia di Avs

Ilaria Salis, eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, ha denunciato di essere stata svegliata nella mattina del 28 marzo da due agenti di polizia presentatisi nella sua camera d’albergo a Roma per quello che è stato definito un “controllo preventivo”. Secondo quanto riferito da Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni in una nota, Salis si sarebbe qualificata subito, ma gli agenti avrebbero atteso quasi un’ora prima di lasciare l’hotel.

Per i leader di Avs si tratta di una vicenda di “gravità inaudita”, aggravata dal fatto che l’episodio sarebbe avvenuto a poche ore dalla manifestazione #NoKings Italy in programma nella Capitale.

La protesta politica: “Non siamo l’Ungheria di Orban”

Bonelli e Fratoianni hanno attaccato frontalmente il governo, sostenendo che sia “inaccettabile” che in Italia una parlamentare venga sottoposta a controlli preventivi. Nella loro presa di posizione, i due esponenti rossoverdi hanno chiesto chiarimenti al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, alzando immediatamente il livello dello scontro politico.

Il passaggio più duro è quello in cui evocano il paragone con Budapest: “Non siamo ancora diventati l’Ungheria di Orban e non intendiamo diventarlo”. Un’accusa che trasforma un episodio di polizia in un caso nazionale sulle libertà politiche e sulle garanzie riconosciute a un’eurodeputata.

Il nodo del corteo No Kings

Il riferimento politico immediato è alla manifestazione #NoKings Italy, prevista da piazza della Repubblica a San Giovanni, promossa contro “autoritarismo, guerra, riarmo, genocidio, repressione” e anche contro il governo.

È proprio questo elemento ad aver alimentato il sospetto, sollevato da Avs e poi dalla stessa Salis, che il controllo fosse collegato alla partecipazione al corteo. Un sospetto che ha acceso la polemica pubblica perché inserito nel clima già teso attorno alla gestione dell’ordine pubblico.

L’affondo di Salis sui social: “Viviamo in uno Stato di polizia”

Dopo l’episodio, Salis ha affidato ai social una denuncia durissima. L’eurodeputata ha scritto che “l’Italia è ormai un regime”, sostenendo di aver subito un controllo “durato oltre un’ora” in vista della manifestazione del pomeriggio.

Nel suo messaggio ha collegato l’accaduto al tema della repressione del dissenso, parlando apertamente di “Stato di polizia” e invitando comunque alla partecipazione al corteo: “Manifestare è un diritto e lo dobbiamo difendere con tutte le nostre forze”.

La versione della Questura: segnalazione dalla Germania, nessun legame con la manifestazione

La Questura di Roma ha respinto la ricostruzione politica del caso. Secondo la versione fornita, l’attività sarebbe nata come “atto dovuto” a seguito di una segnalazione proveniente da un Paese terzo del panorama europeo, poi indicato come Germania, nell’ambito del sistema di segnalazioni Schengen.

La polizia precisa che il personale intervenuto si sarebbe limitato a chiedere i documenti a Salis e alla persona che era con lei e che, una volta compreso che si trattava dell’europarlamentare, “ogni verifica è stata interrotta”. La Questura sottolinea inoltre che non vi sarebbe stata alcuna perquisizione, né accesso alla stanza, né compimento di altri atti.

Punto centrale della replica: il controllo, secondo la polizia, non sarebbe stato in alcun modo collegato alla manifestazione No Kings, né alle recenti norme sull’ordine pubblico. La Questura insiste sul fatto che non si sarebbe trattato di un’iniziativa autonoma della polizia italiana, ma di un intervento attivato nell’ambito della collaborazione internazionale tra forze di polizia, sistema definito “immutato da anni”.

Le due ricostruzioni restano in collisione

Nonostante la precisazione della Questura, la versione fornita successivamente da Salis mantiene aperta la contraddizione. A margine della manifestazione, l’eurodeputata ha raccontato che durante il controllo le sarebbero state rivolte domande sul suo arrivo a Roma, sulle modalità dello spostamento e anche sulla partecipazione al corteo.

Salis ha riferito che gli agenti le avrebbero chiesto se intendesse recarsi alla manifestazione e persino se avesse oggetti pericolosi. Un racconto che, se confermato, entrerebbe in attrito con la linea ufficiale della Questura, secondo cui il controllo non aveva alcun rapporto con il corteo del pomeriggio.

Altro elemento contestato dall’eurodeputata: l’assenza di un verbale al termine del controllo.

Le garanzie parlamentari al centro dello scontro

Il caso si è rapidamente spostato dal piano politico a quello delle prerogative istituzionali. Filiberto Zaratti, capogruppo di Avs in Commissione Affari costituzionali della Camera, ha chiamato in causa l’articolo 68 della Costituzione, sostenendo che quanto accaduto avrebbe violato le tutele previste per i parlamentari, nazionali ed europei, contro interferenze esterne nell’esercizio delle loro funzioni.

Zaratti ha chiesto che Piantedosi riferisca in Parlamento, parlando di episodio “inaccettabile” e domandando chi abbia autorizzato un’iniziativa ritenuta lesiva di un “solido principio costituzionale”.

Sulla stessa linea si sono collocati anche i legali di Salis, Mauro Straini ed Eugenio Losco, secondo i quali è “preoccupante” che l’eurodeputata abbia subito un controllo non meglio precisato nel cuore della notte o alle prime ore del mattino, prima di una manifestazione. I difensori contestano anche la spiegazione fondata sulla richiesta di uno Stato terzo, osservando che Salis, in quanto europarlamentare, gode di specifiche guarentigie. E aggiungono un dettaglio ritenuto rilevante: “il verbale andava fatto”.

Solidarietà dal Pd, ma senza sconti retorici

Tra le reazioni politiche è arrivata anche quella del senatore Pd Filippo Sensi, che ha preso le distanze dalle posizioni politiche di Salis ma ha definito l’episodio “molto, molto grave”. Un intervento che pesa proprio perché non nasce da vicinanza politica, ma da una rivendicazione di principio sulla libertà di fare politica senza intimidazioni.

Fratoianni alza il tiro: “Tajani convochi l’ambasciatore tedesco”

Dopo la nota della Questura, Nicola Fratoianni ha sostenuto che la vicenda diventa, semmai, ancora più grave. Se il controllo non era legato alla manifestazione ma a una richiesta estera, il punto politico diventa un altro: il governo italiano era informato oppure no? E, se lo era, che cosa avrebbe fatto per difendere le prerogative di un’eurodeputata italiana?

Da qui la richiesta al ministro degli Esteri Antonio Tajani di convocare l’ambasciatore tedesco, passaggio che alza ulteriormente il livello del caso, portandolo dal terreno dell’ordine pubblico a quello dei rapporti diplomatici.

Il punto più delicato: controllo “dovuto” o garanzie ignorate?

Al momento, i fatti pubblici consegnano una vicenda con due versioni inconciliate. Da una parte, la Questura parla di atto dovuto, nato da una segnalazione della Germania nel quadro delle cooperazioni internazionali, interrotto non appena identificata l’eurodeputata e senza alcuna connessione con il corteo No Kings. Dall’altra, Salis, Avs e i suoi legali denunciano un controllo lungo, invasivo, privo di verbale e toccato da domande che avrebbero riguardato direttamente la manifestazione.

Il risultato è un caso che va oltre la cronaca di un controllo di polizia: investe il rapporto tra sicurezza e libertà politiche, il peso delle segnalazioni internazionali, le garanzie riconosciute a una eurodeputata e il dovere delle istituzioni di chiarire se ci sia stata soltanto una procedura automatica oppure una forzatura incompatibile con il mandato parlamentare.

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Marco De Santis – Analista di sicurezza e difesa
Analista senior di sicurezza e difesa

Marco De Santis

Marco De Santis è un analista senior specializzato in sicurezza e difesa, con particolare attenzione alle minacce ibride, alla sicurezza interna e alle strategie di protezione nazionale. Ha maturato una lunga esperienza nello studio dei contesti operativi e delle dinamiche di sicurezza, integrando fonti istituzionali, analisi strategiche e valutazioni di rischio. Su InfoDifesa.it cura approfondimenti dedicati ai temi della difesa, della sicurezza e degli scenari operativi.

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