Carabinieri

Roma, morta la donna ferita dal marito carabiniere

Non ce l’ha fatta Annamaria Ascolese, 49 anni, colpita con diversi colpi di pistola, dal marito, Antonio Boccia, 59 anni, che subito dopo si è suicidato. Entrambi originari di Sarno, ma trasferiti a Marino, Roma, lei insegnante, lui vicebrigadiere dei carabinieri.

La donna era stata sottoposta a un primo intervento chirurgico e le condizioni erano stabili. Purtroppo, il quadro clinico è precipitato nella serata di ieri. 

La notizia della morte dell’insegnante, tanto amata, è giunta nella città di Sarno questa mattina, lasciando sgomenta la comunità. Tanti i messaggi di cordoglio ed i pensieri di ricordo di una figura che per tante generazioni è stata un punto di riferimento. La sua vita impegnata nel sociale, nella politica della città di Marino e nelle campagne contro la violenza sulle donne. 



Annamaria è l’ennesima vittima di femminicidio, una violenza cieca. Il dramma si è consumato venerdì scorso, nella villetta dove viveva la coppia. «Ti voglio bene, ma te ne devi andare», le diceva il marito. Geloso, lo aveva raccontato Annamaria a un’amica, tanto da pedinarla. Lei aveva già deciso di andare via, lasciare casa, probabilmente intenzionata a tornare a Sarno.

Antonio Boccia quando era tornato a casa, in via Costacaselle, aveva subito armato la sua mano ed esploso cinque colpi contro la moglie, raggiunta al torace, ad una gamba e ad un braccio, mentre tentava di scappare. Poi, il vicebrigadiere si era portato nel salone di casa ed ha puntato la pistola al petto. Un solo colpo. A dare l’allarme sono stati i vicini, scossi dalle urla disperate di Annamaria e da quei colpi sordi di pistola. Sul posto l’ambulanza del 118, gli uomini del commissariato di Marino. Dinanzi agli agenti una scena agghiacciante: Annamaria ancora agonizzante riversa in un lago di sangue, Antonio ormai senza vita accasciato a terra con accanto la pistola. In condizioni disperate, la 50enne era  stata trasportata all’ ospedale San Camillo con l’ eliambulanza. 

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