RISCHIANO UN’INDAGINE PER AVER DIFESO UN CITTADINO PRESO A COLTELLATE DA UN IMMIGRATO. TONELLI: “SCRIVERO’ AL CSM”

Hanno sparato alle gambe all’immigrato che aveva appena accoltellato un autista a Monteriggioni, a Siena. Subito dopo è iniziato un calvario. Non per il 19enne ivoriano, ma per i due carabinieri che sono stati ascoltati dagli inquirenti e messi sotto torchio e che ora rischiano di venire indagati. I due agenti, spiega Il Giornale, si sono presi un periodo di ferie e hanno il telefono staccato, con il divieto di parlare con la stampa.

Sono tantissimi ogni giorno, gli appartenenti alle Forze dell’Ordine che restano feriti durante l’espletamento del proprio servizio. Tra questi, la maggior parte, restano feriti a seguito di aggressioni da parte di immigrati che, nella maggior parte dei casi, sono sotto effetto di alcol o sostanze stupefacenti. L’ultima vicenda è quella accaduta a Siena, dove un ivoriano di 19 anni, ubriaco, ha accoltellato al torace e al braccio, l’autista di un autobus di linea, ferendolo gravemente. I Carabinieri intervenuti e aggrediti a loro volta, gli hanno sparato alle gambe. Saranno indagati per aver salvato la vita di un cittadino? E’ lo sdegno di Gianni Tonelli su IlGiornale.it

Forse, ogni volta che una persona condannata in primo grado viene poi assolta con formula piena in secondo grado e in Cassazione, vengono processati poi i pubblici ministeri o i giudici che hanno ipotizzato una sua responsabilità? Tutti questi soggetti – conclude – sviluppano un’importante funzione di carattere pubblico per cui, se non vi è un concreto humus di responsabilità, è assolutamente irresponsabile aprire a loro carico dei procedimenti penali perché significherebbe inibire la funzione di interesse pubblico che è una delle risorse della società. Situazione che il Csm deve analizzare perché a farne le spese è tutto il Paese”.