RIORDINO DELLE CARRIERE, LE MODIFICHE PROPOSTE PER LE PROFESSONI SANITARIE

Il 5 aprile in audizione al Senato alla presenza dei Parlamentari della 4a Commissione Difesa il delegato del Co.Ce.R. Esercito Alessandro Mosti ha riportatato al più alto livello istituzionale la necessità di intervenire nuovamente sulla dignità che meritano gli uomini e le donne in divisa che si occupano di salute.


Nell’intervento, il delegato Mosti ha sottolineato che le modifiche proposte all’art. 210 del COM (Attivita’ libero professionale del personale medico: In deroga all’articolo 894, comma 1, ai medici militari non sono applicabili le norme relative alle incompatibilita’ e al cumulo degli impieghi previste per il personale  militare  e  per  quello  civile, nonche’ le limitazioni previste dai contratti e dalle convenzioni con il servizio sanitario nazionale.si rendono necessarie al fine di uniformare la disciplina delle professioni mediche e sanitarie (infermieri, tecnici di laboratorio, tecnici di radiologia medica, etc..) tradizionalmente e universalmente considerate un settore a sé stante, anche a livello accademico e militare, tanto da avere scuole e ruoli ben distinti.

Le modiche producono un risparmio di spesa in rapporto alla legislazione vigente, da imputare all’aggiornamento professionale del personale militare e delle Forze di polizia.

 

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