RIORDINO DELLE CARRIERE, GOVERNO INTENZIONATO A STANZIARE NUOVE RISORSE. ECCO LE MODIFICHE

Il Vice Capo della Polizia ha rappresentato che il Governo avrebbe intenzione di stanziare nuove risorse economiche per il progetto di Riordino delle Carriere in esame e, in particolare, che è ipotizzabile un’assegnazione di 390 milioni di euro che si aggiungerebbero ai 119 milioni già stanziati a regime ed ai 28 milioni di risparmi di spesa, per un totale di 537 milioni strutturali a regime.

La disponibilità di risorse aggiuntive, rispetto a quelle attualmente disponibili, consente di realizzare un compiuto progetto di revisione dei ruoli al fine di modernizzare e semplificare gli ordinamenti e, conseguentemente, migliorare la funzionalità attraverso una valorizzazione di tutto il personale, dalla qualifica iniziale a quella apicale di ogni ruolo ed, in particolare, di quello in possesso di maggiore anzianità di servizio e con maggiori.

INTERVENTI COMUNI A TUTTI I RUOLI

1) Rideterminazione delle dotazioni organiche in relazione alla forza effettiva al 28 agosto 2015, con l’incremento, in particolare, di quella del ruolo dei sovrintendenti e dei funzionari, al fine di disporre di un maggior numero di ufficiali di polizia giudiziaria e di ufficiali di pubblica sicurezza (sono in corso di definizione le dotazioni organiche già oggetto di precedente confronto anche con le Organizzazioni sindacali).

2) Rimodulazione dei titoli di studio per l’accesso ai ruoli, nonché dei relativi corsi di formazione iniziale, con conseguente implementazione e valorizzazione del relativo percorso finalizzato anche all’acquisizione dei titoli e crediti necessari per l’accesso al ruoli superiori, attraverso la stipula di apposite convenzioni con le Università.

3) Riduzione dei tempi di permanenza in alcune qualifiche ai fini della progressione in carriera nei diversi ruoli e conseguente anticipazione dell’accesso al trattamento economico superiore, anche con riflessi previdenziali in relazione al nuovo sistema contributivo.

4) Incremento dei parametri stipendiali e riduzione dei tempi per l’accesso ad alcuni di essi, conseguente al potenziamento dell’efficacia delle funzioni ed alla valorizzazione del merito e della professionalità.

L’intervento riguarderà, in particolare, a partire dal 2017:

a) l’accesso ad un parametro superiore del personale delle qualifiche apicali, con una determinata anzianità nella stessa qualifica, per gli oltre 000 tra assistenti capo, sovrintendenti capo e sostituti commissari, e qualifiche corrispondenti dei ruoli tecnici, in servizio alla predetta data, ai quali si aggiungeranno, negli anni successivi, gli altri pari qualifica;

b) l’accesso ai parametri superiori del restante personale che rientra in quel sistema;

c) l’accesso anticipato alle qualifiche superiori per gli assistenti, vice sovrintendenti, sovrintendenti, ispettori capo e ispettori superiori (riduzione delle permanenze);

d) l’opportunità, entro un breve tempo, per tutto il personale, ad eccezione degli attuali dirigenti, di partecipare ai concorsi interni e alle nuove procedure per la progressione in carriera, in relazione al principio della cosiddetta “carriera aperta” dai ruoli di base a quelli apicali, attraverso:

  • il recupero delle posizioni di carriera pregresse in relazione alle nuove opportunità di progressione che il progetto di revisione dei ruoli consente, attraverso la disciplina transitoria, nell’arco di circa cinque anni, per gli oltre 15.000/17.000 appartenenti ai diversi ruoli;
  • l’accesso graduale al ruolo dei sovrintendenti, per gli attuali circa 43.000 assistenti capo del ruolo del personale che espleta funzioni di polizia, di cui circa 24.000 entro cinque anni e tutti gli altri entro dieci anni (con esclusione di coloro che non presenteranno domanda per la partecipazione alle procedure selettive e di coloro che cesseranno dal servizio).

L’intervento prevede, in particolare, nell’ambito di un graduale processo riformatore:

  1. l’introduzione del titolo di studio del diploma di scuola superiore di secondo grado per l’accesso al ruolo iniziale degli agenti e assistenti e corrispondenti ruoli tecnici;
  2. la partecipazione ai concorsi per l’accesso nei ruoli della Polizia di Stato anche con la riserva di conseguire il prescritto titolo di studio entro la data di svolgimento della prima prova, anche preliminare;
  3. l’incremento delle procedure semplificate nei concorsi interni per l’accesso ai ruoli e alle qualifiche superiori e negli altri sistemi di progressione in carriera;
  4. la riduzione dei tempi e dei costi attraverso l’utilizzo sistematico degli strumenti informatici e telematici per le procedure concorsuali e per la frequenza dei corsi;
  5. l’aumento della dotazione organica del ruolo dei sovrintendenti, in relazione alle esigenze di disporre di un maggiore numero di ufficiali di polizia giudiziaria;
  6. l’incremento delle posizioni direttive, prevalentemente corrispondenti alla dotazione organica del ruolo direttivo speciale mai istituito, in relazione alle esigenze di disporre di un maggior numero di ufficiali di pubblica sicurezza e di ufficiali di polizia giudiziaria, attraverso l’istituzione di un unico ruolo dei funzionari della Polizia di Stato, al quale si accede con laurea magistrale, con distinti concorsi – dall’esterno e dall’interno – nonché mediante l’istituzione di un ruolo direttivo ad esaurimento riservato al personale del ruolo degli ispettori;
  7. l’adeguamento dei ruoli tecnici alle nuove esigenze poste da una società in continua evoluzione tecnica e scientifica, con la contestuale drastica riduzione del numero dei settori e dei profili, prevedendo, altresì, l’incremento del numero dei periti e dei direttori tecnici (figure altamente qualificate) ed il sensibile decremento della dotazione organica dei ruoli di base (operatori e revisori). Ciò al fine di semplificare ed agevolare le modalità di impiego del personale, in un’ottica di maggiore funzionalità ed efficacia. Contestuale ridenominazione, inoltre, delle qualifiche, rendendole, sostanzialmente, uguali a quelle del ruolo del personale che espleta funzioni di polizia con l’aggiunta dell’attributo “tecnico”. In proposito, si sta definendo un apposito progetto riformatore attraverso una nuova architettura dei ruoli e la massima valorizzazione delle preziose professionalità indispensabili all’espletamento dei compiti istituzionali, che investe anche l’assetto organizzativo centrale e territoriale, progetto da portare ad un diretto e apposito successivo confronto con le Organizzazioni sindacali.

RUOLI DEL PERSONALE CHE ESPLETA FUNZIONI DI POLIZIA

RUOLO DEGLI  AGENTI E ASSISTENTI

DISCIPLINA A REGIME

  • Introduzione del titolo di studio del diploma di scuola secondaria di secondo grado quale requisito per l’accesso alla qualifica iniziale del ruolo.
  • Anticipazione di un anno (da cinque a quattro) per la promozione degli assistenti alla qualifica di assistente capo.
  • Anticipazione di tre anni (da otto a cinque) per l’accesso al parametro superiore degli assistenti capo.
  • Potenziamento e valorizzazione delle funzioni degli assistenti capo con almeno otto anni nella qualifica, “senza demerito”, ai quali possono essere affidate particolari mansioni individuate con decreto del Capo della Polizia-Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, con l’attribuzione di un ulteriore parametro superiore ed il conferimento della denominazione “con incarico speciale”, ai fini della individuazione degli stessi rispetto agli altri assistenti capo, con conseguente preminenza gerarchica sui pari-qualifica.
  • Conseguente possibilità per i predetti di assumere anche la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria “in sede” in caso di temporanea assenza o impedimento degli ufficiali di polizia giudiziaria nell’ambito dell’ufficio. A Per effetto dell’aumento della dotazione organica del ruolo dei sovrintendenti (da completarsi attraverso una ridefinizione dell’organico dei ruoli di base dei ruoli tecnici), dell’istituzione del ruolo direttivo ad esaurimento e del nuovo ruolo dei funzionari, riservato anche al personale del ruolo degli ispettori, e delle disposizioni transitorie, potrebbe realizzarsi uno spostamento, nell’arco di dieci anni, degli attuali assistenti capo nei ruoli superiori, in relazione al numero di coloro che faranno domanda per le procedure selettive per l’accesso al medesimo ruolo e di coloro che non verranno collocati in quiescenza prima.

DISCIPLINA TRANSITORIA

  • Al 1° gennaio 2017, possibilità per circa 24.500 assistenti capo, in possesso dei predetti requisiti, di accedere alla denominazione “con incarico speciale” e, quindi, al trattamento economico del parametro superiore, di nuova istituzione.
  • Al 1° gennaio 2017, possibilità per circa 7.500 assistenti capo, in possesso di un’anzianità nella qualifica di almeno 5 anni, di accedere al trattamento economico del parametro di assistente capo +5 (anticipando di tre anni quello attuale dell’assistente capo +8).
  • Previsione per i soli volontari in servizio nelle Forze armate fino al 31 dicembre 2018 dell’accesso al ruolo degli agenti anche con il diploma di scuola secondaria di primo grado (in deroga al requisito del possesso del nuovo titolo di studio richiesto per tale ruolo).

RUOLO DEI SOVRINTENDENTI

DISCIPLINA A REGIME

  • Aumento di 4.000 unità della dotazione organica del ruolo da 20.000 a 2.000, anche al fine di poter disporre di un maggior numero di ufficiali di polizia giudiziaria per le esigenze di funzionalità.
  • Accesso, a domanda, alla qualifica iniziale del ruolo dei sovrintendenti della Polizia di Stato, previo superamento di un corso di formazione professionale non superiore a tre mesi, espletato, anche con modalità telematiche:
    • nel limite dell’80 per cento dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno, mediante scrutinio per merito comparativo riservato agli assistenti capo, in ordine di ruolo, nell’ambito di un numero doppio delle domande presentate rispetto ai posti disponibili;
    • nel limite del restante 20 per cento mediante concorso, per titoli ed esame, espletato, in ambito territoriale, con modalità telematiche, tendente ad accertare prevalentemente il grado di preparazione professionale, soprattutto a livello pratico ed operativo, riservato al personale del ruolo degli agenti e assistenti che abbia compiuto almeno cinque anni di effettivo servizio e con un’età anagrafica non superiore a 40 anni.

➢ Sostituzione dello scrutinio di promozione a sovrintendente capo da “merito comparativo” a “merito assoluto” (per mera anzianità).

➢ Anticipazione di due anni (da sette a cinque) per la promozione dei vice sovrintendenti a sovrintendenti.

➢ Anticipazione di due anni (da sette a cinque) per la promozione dei sovrintendenti a sovrintendenti capo.

➢ Anticipazione di quattro anni (da otto a quattro) per l’accesso al parametro superiore dei sovrintendenti capo.

➢ Potenziamento e valorizzazione delle funzioni dei sovrintendenti capo con almeno otto anni nella qualifica, “senza demerito”, ai quali possono essere affidate particolari mansioni individuate con decreto del Capo della Polizia-Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, con l’attribuzione di un ulteriore parametro superiore ed il conferimento della denominazione “con incarico speciale”, ai fini della individuazione degli stessi rispetto agli altri sovrintendenti capo, con conseguente preminenza gerarchica sui pari-qualifica.

DISCIPLINA TRANSITORIA

➢ Al 1° gennaio 2017, possibilità per circa 200 sovrintendenti capo, in possesso dei predetti requisiti, di accedere alla denominazione “con incarico speciale” e, quindi, al trattamento economico del parametro superiore, di nuova istituzione.

➢ Al 1° gennaio 2017, possibilità per circa 2.100 sovrintendenti capo, in possesso di un’anzianità nella qualifica di almeno 4 anni di accedere al trattamento economico del parametro di sovrintendente capo +4 (anticipando di quattro anni quello attuale del sovrintendente capo +8).

➢ Possibilità, nell’arco di cinque anni, per il personale del ruolo degli agenti e assistenti di accedere, attraverso concorsi straordinari (da espletarsi annualmente a partire da aprile del 2017 al 2022), al ruolo dei sovrintendenti, nell’ambito di circa 7.800 posti complessivi derivanti dalla copertura delle vacanze disponibili al 31 dicembre 2016 (circa 3.800) e di quelle derivanti dall’incremento di organico (4.000 unità).

➢ Previsione della copertura di tutte le predette vacanze attraverso il ricorso alle stesse modalità previste per il cosiddetto “concorsone” bandito nel 2013 (per soli titoli di servizio ed anzianità), compresa la permanenza nella sede per gli assistenti capo.

➢ Delle suddette 3.800 vacanze, il 60 per cento è riservato agli assistenti capo e il restante 40 per cento al personale del ruolo con almeno quattro anni di anzianità (percentuali uguali a quelle già previste dal cosiddetto “concorsone”) ed alla loro copertura si provvederà attraverso un unico concorso da bandire entro il 2017.

➢ Delle predette 4.000 unità di incremento di organico, nonché dei posti disponibili dal 31 dicembre dal 2017 al 2022, 1’80 per cento è riservato agli assistenti capo e il 20 per cento al personale del ruolo degli agenti e assistenti (corrispondenti alle nuove aliquote previste a regime).

➢ Previsione del mantenimento della sede di servizio anche per gli assistenti capo che accederanno al ruolo dei sovrintendenti fino al 2026, nell’ambito dei posti loro riservati.

RUOLO DEGLI ISPETTORI

DISCIPLINA A REGIME

➢ Conferma almeno dell’attuale dotazione organica del ruolo degli ispettori (23.664 unità).

➢ Accesso al ruolo, con diploma di scuola secondaria di secondo grado, attraverso concorso pubblico per il 70% dei posti disponibili e concorso interno per il restante 30% riservato al personale con almeno cinque anni di servizio.

➢ Valorizzazione del ruolo anche ai fini dell’accesso del personale a quello dei funzionari, attraverso l’aumento da diciotto mesi a tre anni della durata del corso di formazione iniziale (di cui i primi due anni da allievo) per i vice ispettori vincitori del concorso pubblico, anche per agevolare il conseguimento della laurea triennale, attraverso modalità che consentano l’acquisizione dei necessari crediti formativi. A Previsioni di apposite convenzioni stipulate dall’Amministrazione con le Università al fine di favorire il conseguimento della laurea triennale per il personale interno, nonché di quella magistrale/specialistica per tutto il personale del ruolo, per mettere quest’ultimo in grado di acquisire il titolo accademico necessario per partecipare al concorso per l’accesso al ruolo dei funzionari.

➢ Riduzione a nove anni dei tempi per la promozione degli ispettori capo alla qualifica di ispettore superiore, attraverso lo scrutinio “a ruolo aperto” (e, quindi, senza più limite dei posti disponibili), con l’eliminazione del concorso interno e dello scrutinio a ruolo chiuso e con conseguente anticipazione anche dell’acquisizione del trattamento economico del parametro stipendiale di “ispettore superiore + 8”.

➢ Sostituzione della denominazione in qualifica di “sostituto commissario”, con riduzione da quindici a otto anni dei tempi per l’accesso degli ispettori superiori a tale nuova qualifica apicale e con il mantenimento della attuale dotazione organica di 6.000 unità.

➢ Potenziamento e valorizzazione delle funzioni dei sostituti commissari con almeno quattro anni nella qualifica, “senza demerito”, ai quali possono essere affidate particolari mansioni individuate con decreto del Capo della Polizia-Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, con l’attribuzione di un ulteriore parametro superiore ed il conferimento della denominazione “con incarico speciale”, ai fini della individuazione degli stessi rispetto agli altri sostituti commissari, con conseguente preminenza gerarchica sui pari-qualifica.

DISCIPLINA TRANSITORIA

  • Al 1° gennaio 2017, possibilità per circa 3.000 sostituti commissari, in possesso dei predetti requisiti, di accedere alla denominazione “con incarico speciale” e, quindi, al trattamento economico del parametro superiore.
  • Al 1° gennaio 2017, circa 4.100 attuali ispettori capo, con almeno nove anni di anzianità nella qualifica, potranno essere promossi ispettori superiori, a ruolo aperto, attraverso scrutinio per merito comparativo, in conseguenza della eliminazione dello scrutinio a ruolo chiuso e del concorso interno.
  • Possibilità, nell’arco di cinque anni, per il personale interno di accedere al ruolo degli ispettori, attraverso cinque concorsi straordinari, da espletarsi annualmente a partire da giugno del 2017, anche attraverso modalità telematiche e l’eventuale sostituzione della prova scritta con un questionario, per un numero di circa 5.500 posti derivanti dalla copertura del 50% delle vacanze disponibili al 31 dicembre 2016 (riservate agli interni). Il 70% dei predetti posti è riservato al personale del ruolo dei sovrintendenti, di cui la metà ai sovrintendenti capo, ai quali viene anche assicurata la permanenza nella sede di servizio; il restante 30% è riservato a tutto il personale interno con almeno cinque anni di anzianità di servizio.
  • Previsione di un eventuale concorso straordinario, da bandire entro la fine del 2018, per 1.000 posti disponibili per il concorso pubblico da riservare al personale interno.
  • Previsione del mantenimento della sede di servizio anche per i sovrintendenti capo che accederanno al ruolo degli ispettori fino al 2026, nell’ambito dei posti loro riservati attraverso il concorso interno.

 

CARRIERA DEI FUNZIONARI

DISCIPLINA A REGIME (in corso di definizione e confronto)

  • Rimodulazione della carriera dei funzionari di polizia, nell’ambito di un nuovo ruolo dei funzionari, con una dotazione organica complessiva di 4.500 unità (rispetto a quella attuale complessiva di 4.211), di cui 1.300 unità riservate al personale del ruolo degli ispettori, posti derivanti dalle cessazioni dal servizio dei funzionari dell’apposito ruolo direttivo ad esaurimento.
  • Accesso al ruolo dei funzionari, con il possesso della laurea magistrale/specialistica, attraverso:

a) un concorso pubblico, con il limite di età di 30 anni, con una riserva del 10% dei posti per il personale già in servizio e con il limite di età 40 anni, ad esclusione di quello del ruolo degli ispettori (destinatario dell’apposito concorso interno di cui alla successiva lettera b));

b) un concorso interno riservato al personale del ruolo degli ispettori, con riserva di posti per i sostituti commissari, in relazione ai posti annualmente disponibili a seguito delle cessazioni dal servizio dei funzionari del ruolo direttivo ad esaurimento e di quelli del ruolo dei funzionari provenienti dal medesimo concorso interno riservato;

c) il superamento di un corso biennale con il conseguimento del master di secondo livello ed un eventuale successivo periodo di tirocinio operativo.

➢ Previsione per le qualifiche e funzioni fino a commissario capo (capitano) di un trattamento economico disciplinato dal “contratto” e per quelle da vice questore aggiunto (maggiore) a dirigente generale (generale di divisione) di un trattamento disciplinato dalla legge, anche con assorbimento nello stesso dell’assegno di valorizzazione dirigenziale e del trattamento “omogeneizzato dei 13-15 e del 23-25 anni”.

  • Accesso alla nuova prima qualifica dirigenziale di vice questore aggiunto e al relativo trattamento dirigenziale dopo 10 anni di effettivo servizio.
  • Ridenominazione, anche parziale, del ruolo e delle qualifiche e rideterminazione dei tempi di permanenza, che permettono anche il riallineamento con i gradi di maggiore e di tenente colonnello delle Forze di polizia ad ordinamento militare.

DISCIPLINA TRANSITORIA (in corso di definizione e confronto)

  • Previsione dell’istituzione di un ruolo direttivo ad esaurimento, con una dotazione organica di 1.300 unità, riservato, per 1.000 posti, al personale già destinatario della specifica disciplina transitoria per l’accesso al ruolo direttivo speciale (dal 2001 al 2005), con modalità e requisiti semplificati, e, per gli altri 300 posti, al personale del ruolo degli ispettori in possesso della laurea triennale, con una riserva per i sostituti commissari.
  • Alimentazione del ruolo ad esaurimento attraverso la graduale copertura dei posti disponibili per l’accesso alla qualifica iniziale di vice commissario (soltanto per la durata del corso), mediante:

1) un unico concorso interno per 1.000 posti, da bandire entro il 2017, per titoli ed esame consistente in un colloquio, riservato a coloro che potevano partecipare, rispettivamente, a ciascuno dei concorsi previsti per le annualità dal 2001 al 2005 (per i seguenti posti: 300 per l’annualità 2001; 200 per l’annualità 2002; 200 per l’annualità 2003; 150 per l’annualità 2004; 150 per l’annualità 2005) e frequenza da parte dei vincitori, per ciascuna annualità del predetto concorso, di cinque corsi di formazione di durata semestrale, non contestuali, con una progressione di carriera accelerata per gli interessati.

2) un concorso interno per 300 posti, da bandire al termine della procedura concorsuale di cui al precedente punto 1), per titoli ed esame, consistente in una prova scritta e in un colloquio, riservato agli appartenenti al ruolo degli ispettori in possesso della laurea triennale, di cui il trenta per cento riservato ai sostituti commissari e successiva frequenza di un corso di formazione di nove mesi.

  • Utilizzo dei posti resisi disponibili per le cessazioni dal servizio dei funzionari del ruolo direttivo ad esaurimento per l’accesso al ruolo dei funzionari del personale del ruolo degli ispettori nell’ambito del concorso interno riservato agli stessi.
  • Permanenza nel regime “contrattuale” dei vice questori aggiunti con un’anzianità nel ruolo inferiore a 10 anni.

DISPOSIZIONI COMUNI

  • Rinvio a provvedimenti attuativi per adeguare e semplificare la disciplina per le procedure concorsuali e di progressione in carriera e di svolgimento dei percorsi formativi, anche attraverso il maggiore ricorso alle nuove opportunità telematiche e tecnologiche per accelerare i tempi delle relative procedure.
  • Rinvio alla modifica del regolamento per l’adeguamento della struttura organizzativa delle articolazioni centrali e periferiche dell’Amministrazione della pubblica sicurezza, in relazione alla modifica delle funzioni e dei ruoli previste dallo schema di decreto, correlato a quello previsto in attuazione dello schema di decreto legislativo sulla razionalizzazione delle Forze di polizia e sull’assorbimento del Corpo forestale dello Stato.
  • Rinvio a decreti direttoriali, concertati tra le Forze di polizia, al fine di adeguare i segni distintivi delle denominazioni e delle qualifiche.

 

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