Quanto costa sostenere il circolo ufficiali delle Forze Armate? E l’iniziativa di Burlesque? Unarma chiede i conti alla Difesa

Antonio Nicolosi Segretario Generale di Unarma Associazione Sindacale Carabinieri ha chiesto lumi al Ministero Difesa in merito al “balletto” svolto presso il il Circolo Ufficiali delle Forze Armate. Le immagini dell’evento, andato in scena nel prestigioso comprensorio di Palazzo Barberini, sono finite in poco tempo sul web, suscitando molte critiche.

Un evento presente da tempo in calendario, ma che è costato il posto al direttore del Circolo, trasferito ad altro incarico, nonché l’apertura di un’indagine interna.

Protagonista della “Serata di musica e burlesque” – questo il titolo dato all’evento della rassegna “Musica & Sapori” – è stata la romana Daisy Ciotti, conosciuta nell’ambiente come Holly’s Good, una delle ballerine più note e acclamate, che ha calcato i palchi più prestigiosi a livello mondiale. È l’unica italiana ad aver vinto un titolo alla Burlesque Hall of Fame di Las Vegas. Lo spettacolo, in cui l’artista si è spogliata avendo come sfondo lo stemma delle Forze armate, sembra sia stato molto applaudito dal pubblico, composto in buona parte da ex ufficiali in pensione e consorti.

La serata però non è piaciuta ai piani alti della Difesa, anche perché le immagini dello spettacolo sono finite in poco tempo sul web, suscitando non poche critiche. A non essere “convinti” anche i vertici di Unarma che hanno richiesto l’accesso civico ai documenti da cui evincere l’importo della spesa pubblica annua sostenuta per il funzionamento delle attività sociali e di rappresentanza del Circolo Ufficiali delle Forze armate d’Italia del Ministero della Difesa. E poi, rincarando la dose, “iI costo comprensivo di compenso alla professionista Holly’s Good, di spesa dell’iniziativa Burlesque del 26 febbraio 2022.”

Consapevole della “eventuale” mancata risposta il segretario generale Nicolosi ha concluso avvertendo che decorsi inutilmente i giorni stabiliti dalla normativa vigente, verrà adito il competente Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza.

Insomma una vicenda che non sembra conclusa e che, con molta probabilità, potrebbe riservare nei prossimi giorni ulteriori “colpi di scena”.

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