PROMOZIONE ALLA VIGILIA, ECCO COME FUNZIONA E COSA CAMBIERA’ CON LA LA LEGGE DI STABILITA’ - INFODIFESA

PROMOZIONE ALLA VIGILIA, ECCO COME FUNZIONA E COSA CAMBIERA’ CON LA LA LEGGE DI STABILITA’

Il comma 25 dell’articolo 2 dispone l’abrogazione delle
norme del Codice dell’ordinamento militare che prevedono talune promozioni
conferite al personale militare all’atto della cessazione dal servizio o alla
vigilia del decesso per causa di servizio (articoli 1076, 1077, 1082 e 1083 del
D.Lgs. n. 66 del 2010).

È, altresì, disposta l’abrogazione del comma 260 della legge n. 266 del
2005 che prevede analoghe promozioni per Dirigenti generali e Dirigenti
superiori della Polizia di Stato.
Nello specifico ai sensi del richiamato comma 260 della legge n. 266 del
2005 ai dirigenti generali di pubblica sicurezza con almeno quattro anni nella
qualifica al momento della cessazione dal servizio sono attribuiti il
trattamento di quiescenza, normale e privilegiato e l’indennità di buonuscita
spettanti ai dirigenti generali di pubblica sicurezza di livello B, con analoga
anzianità di servizio. Ai dirigenti superiori della Polizia di Stato con almeno
cinque anni di anzianità nella qualifica sono attribuiti la promozione alla
qualifica di dirigente generale di pubblica sicurezza, a decorrere dal giorno
precedente la cessazione dal servizio.
In relazione al comma 4 dell’articolo 21 si segnala che secondo quanto
riportato nella relazione tecnica le richiamate promozioni hanno effetti
economici sia sul trattamento pensionistico che su quello di buonuscita.
Per le Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri, ed il Corpo della
guardia di finanza, per effetto dell’omogeneizzazione stipendiale che opera
sino al grado di Colonnello e gradi equivalenti, gli ufficiali in servizio
beneficiano già del trattamento economico del grado superiore e, pertanto, la
promozione alla vigilia non ha conseguenze economiche.
Invece, per i gradi di Generale di Divisione (con promozione a Generale
di Corpo d’Armata e gradi equivalenti) e Generale di Brigata (con promozione a
Generale di Divisione e gradi equivalenti), la promozione alla vigilia
determina l’attribuzione dei predetti benefici economici (pensione e
buonuscita).
Per quanto attiene invece il personale appartenente ai ruoli dei
sottufficiali, la promozione alla vigilia, nella quasi totalità dei casi, non
produce effetti economici in quanto tale personale al momento dell’accesso al
trattamento pensionistico riveste già il grado apicale e, quindi, non è
promuovibile ulteriormente.

Di seguito riportiamo la nota del sottosegretario
Gioacchino Alfano

“Si ritiene che effettivamente possano essere
fatte salve almeno quelle a seguito di decesso per causa di servizio;
colgo l’occasione, a tal riguardo, per segnalare, in maniera quanto mai
opportuna, che i soli risparmi previsti, nello specifico, riguardano unicamente
l’abrogazione dell’istituto delle citate promozioni: pertanto, non risulta
soggetto ad alcuna abrogazione, né esplicita né implicita, il diverso istituto
denominato «dei sei scatti».
A fini interpretativi, riterrei utile che
questa Commissione potesse condividere tale lettura” 

0 thoughts on “PROMOZIONE ALLA VIGILIA, ECCO COME FUNZIONA E COSA CAMBIERA’ CON LA LA LEGGE DI STABILITA’

  • 15/12/2014 at 19:39
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    Ma perchè si deve dare un livello diverso quando una persona va in pensione?!?

    Reply
  • 12/12/2014 at 10:45
    Permalink

    Ricordo a tutti che "Luogotenente" è una qualifica come tale va trattata giuridicamente, il grado apicale per i Marescialli rimane "1°Mrs" è null'altro.
    Pertanto i riflessi di tali emendamenti saranno nulli per tale ruolo.

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    • 17/12/2014 at 16:09
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      Mi risuta che con provvedimento del 2012 il grado apicale dei sottufficiali Aiutante di Battaglia ,mai abrogato ed esteso anche per azioni eroiche in missioni internazionali e nazionali,al momento è orfano della tipologia del grado appunto Aiutante di Battaglia ,viene conferito a tutto il personale di truppa e sottufficiali se riconusciuti meritevoli.per lo sono Massimo e Salvatore.

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  • 11/12/2014 at 20:28
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    ci sono GRADUATI che hanno subito il famoso riordino grazie al quale non sono avanzati al ruolo sottufficiale passando x sergente come prevedeva il vecchio iter,ci sono Graduati che hanno terminato la loro carriera a soli 38 anni,ci sono Graduati che non riescono piu ad andare avanti economicamente ci sono graduati che quando saranno in pensione andranno ad elemosinare,io no io andro' a rubare a chi questi soldi li ha avendoli conosciuti nel tempo andro a casa loro sfidandoli alla morte pur di rubargli un centesimo

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  • 11/12/2014 at 17:42
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    Ci sono marescialli di prima classe con 30 e più anni di servizio e note caratteristiche eccellenti che a causa della famosa legge di riordino delle carriere (sic) non verranno mai promossi, ne in servizio nè quiescienza al grado apicale di 1°mrs. luogotenente. Questo è il vero schifo.

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  • 11/12/2014 at 07:29
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    Nulla contro tale istituto, penso che le promozioni ed eventuali proventi economici dovevano essere attribuite solo ed esclusivamente al personale proveniente dai Ruini Normali delle Accademie Militari.
    Per quanto riguarda i Sottufficiali non tutti raggiungono il grado apicale, ma possono rimanere fuori con la qualifica di luogotenente pertanto sarebbe opportuno che questi a causa del problema venutosi a creare dovrebbero essere promossi nella qualifica apicale di provenienza.
    Dovevano essere tenuti fuori da questo istituto tutti gli Ufficiali che erano provenienti da rafferme, Ruoli Esaurimento, Ruoli Speciali. Tranne quelli provenienti dai Ruoli Speciali Accademie, questi è i primi dovevamo avere promozioni e meriti.

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