PREGIUDICATO SPARA E FERISCE 3 CARABINIERI PER FARSI ARRESTARE

Un giovane è evaso dagli arresti domiciliari ieri
sera, è andato in caserma dai carabinieri e poi ha sparato loro. Motivo: voleva
farsi rinchiudere in carcere
.

E’ accaduto nella notte tra lunedì e martedì
a Gallarate, in provincia di Varese. Il protagonista dell’incredibile episodio
è un giovane di 29 anni, Salvatore Marchese, già con diversi precedenti penali
alle spalle, per droga e altri reati. Il giovane era agli arresti domiciliari
per aver sparato, ferendolo, ad un uomo in un bar a Gallarate, lo scorso
giugno. Il giovane soffre di problemi psichici. Si era presentato diverse volte
nella caserma dei carabinieri per farsi portare in carcere, perché pare non
sopportasse il regime dei domiciliari. Ma i carabinieri gli avevano risposto
sempre di no, anche perché l’uomo non aveva avuto atteggiamenti violenti.
Almeni fino a ieri sera.
Intorno alle 21, Salvatore Marchese si è
presentato in caserma, chiedendo ai militari che lo arrestassero e portassero
in carcere avendo violato i domiciliari. I carabinieri lo hanno chiuso
momentaneamente nella camera di sicurezza, quando intorno alla mezzanotte, per
motivi ancora da accertare, il giovane ha preso la pistola ad uno dei militari
e ha sparato a tre di loro, ferendoli. Quindi è scappato a piedi dalla caserma,
abbandonando l’arma, e si è rifugiato a casa dei genitori. Lì i carabinieri lo
hanno rintracciato e fermato. Nel frattempo, sul luogo della sparatoria sono
giunte diverse pattuglie di carabinieri e polizia. Gli inquirenti stanno
esaminando la dinamica dei fatti.
I colpi di pistola hanno ferito due carabinieri alle
gambe e uno all’addome. I primi due non sono risultati gravi, mentre lo è il
militare ferito all’addome, che è stato raggiunto da due colpi di pistola. Il
carabiniere è stato operato nella notte all’ospedale di Legnano, ma
fortunatamente non è in pericolo di vita.

Il pregiudicato, autore del folle gesto, è stato
arrestato con l’accusa di tentato omicidio, porto abusivo di armi ed evasione
dagli arresti domiciliari. Ora è richiuso in carcere, come voleva.

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