Spara contro due contadini scambiati per rapinatori: poliziotto condannato a 600 euro di multa
Uno dei due poliziotti finiti a processo davanti al giudice di pace per i colpi esplosi contro due agricoltori, scambiati per rapinatori in fuga, è stato condannato al pagamento di una multa da 600 euro. La sentenza è stata emessa ieri e prevede anche il risarcimento dei danni in favore della parte civile.
Sarà un successivo giudizio civile a stabilire l’ammontare complessivo della somma dovuta. Nell’immediato, però, l’agente condannato dovrà versare una provvisionale di 3mila euro alla parte civile, rappresentata dall’avvocato Pierluigi Morelli.
Assolto il secondo agente: era alla guida della moto
Il giudice ha invece assolto il secondo poliziotto coinvolto nel procedimento, così come richiesto sia dall’accusa sia dalla difesa. L’agente, infatti, quel giorno era alla guida della moto su cui viaggiavano i due operatori della sezione Falchi e non esplose alcun colpo.
Il verdetto accoglie sostanzialmente la ricostruzione sostenuta dall’accusa, ma non soddisfa la parte civile. Da tempo l’avvocato Morelli chiede infatti che la vicenda venga inquadrata in modo più grave, con l’ipotesi di tentato omicidio.
Il furto al centro commerciale e la fuga verso San Giorgio Ionico
I fatti risalgono all’agosto del 2020. Tutto cominciò dopo un tentato furto all’interno di un centro commerciale di Taranto. Un commando di malviventi, dopo l’azione, si diede alla fuga in direzione San Giorgio Ionico.
Gli investigatori della Squadra mobile si lanciarono all’inseguimento. Tra gli equipaggi impegnati c’erano anche gli agenti della sezione Falchi, in servizio a bordo di una moto.
Durante le ricerche, i poliziotti intercettarono un’auto che, secondo le prime informazioni circolate in quei momenti concitati, corrispondeva a quella utilizzata dai rapinatori in fuga.
L’errore fatale: sull’auto c’erano due agricoltori
Ma su quel mezzo non c’erano i malviventi. A bordo viaggiavano due agricoltori, completamente estranei ai fatti. Una coincidenza drammatica: stessa auto, stessa zona, stesso momento in cui i veri rapinatori erano riusciti ad allontanarsi dopo il colpo.
Secondo quanto dichiarato dall’agente, dopo aver intimato l’Alt al veicolo, il poliziotto esplose nove colpi di pistola. Due proiettili raggiunsero uno degli occupanti dell’auto all’addome.
Un intervento nato nel clima teso di una caccia ai fuggitivi e precipitato in un errore dalle conseguenze pesantissime.
La magistratura: una serie di sfortunate coincidenze
Per la magistratura, la vicenda fu il risultato di un incredibile susseguirsi di circostanze sfavorevoli. I due agricoltori si trovavano infatti nella stessa area raggiunta dai malviventi dopo il tentato furto e viaggiavano su un’auto ritenuta compatibile con quella segnalata agli investigatori.
Una catena di coincidenze che portò i poliziotti a scambiare due cittadini estranei alla vicenda per i rapinatori in fuga. Ora, a distanza di anni, arriva la condanna per l’agente che sparò: 600 euro di multa, il riconoscimento del diritto al risarcimento e una provvisionale immediata da 3mila euro.
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