La Polizia Stradale piange Giorgio Roncarati, il poliziotto “gentiluomo”

Nettuno e Albano piangono il poliziotto gentiluomo Giorgio Roncarati, venuto a mancare a soli 54 anni la settimana scorsa nella sua casa di Nettuno, lascia un vuoto incolmabile nel cuore dei suoi colleghi della Polizia Stradale di Albano dove ha lavorato (dopo un periodo di alcuni anni ad Aprilia) dal 2007 al 2017, prima di ammalarsi gravemente per problemi cardiaci e poi per una inesorabile malattia.

Venerdì scorso nel pomeriggio nella chiesa del suo quartiere a Nettuno, la parrocchia del Sacro Cuore, si è svolto il funerale, alla presenza dei tanti amati colleghi di Albano, di Aprilia e tanti altri conoscenti, amici e colleghi, che si sono stretti vicini alla moglie e alla figlia di 17 anni. «Era un uomo allo stesso tempo forte e gentile, serio e umorista, un poliziotto della stradale preparato e dalle grandi doti umane, sempre pronto alla battuta, ma mai scontato e banale, un amico vero in tempi buoni e soprattutto in quelli brutti», hanno detto di lui i colleghi della polstrada di Albano. Nella foto di Luciano Sciurba, il sovrintendente capo Giorgio Roncarati nello storico ufficio dell’antinfortunistica della Polstrada di Albano, dopo una delle tanti notti in servizio sulle strade dei Castelli e del Litorale a rilevare incidenti stradali, soccorrere persone in difficoltà con i suoi amati colleghi.

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