POLIZIA, 19 PAIA DI PANTALONI PER 300 AGENTI

“È
quasi avvilente denunciare che nei giorni scorsi il Ministero dell’Interno, per
circa 300 operatori della Polizia di Stato che in questa
provincia vestono la divisa, ha assegnato solo 19 paia di
pantaloni 
destinati per di più al personale di sesso maschile”.

Lo
segnala il sindacato della Polizia di Stato Silp Cgil di
Pisa che spiega come “diventa sempre più difficile, per un operatore della
Polizia svolgere e garantire correttamente il proprio operato sul
territorio tanto più quando si verificano situazioni paradossali come
quella che in questi giorni i poliziotti pisani stanno toccando con mano”.
Agli
agenti non tocca che sperare che i colleghi che vanno in pensione abbiano
divise della loro taglia e in buone condizioni da passargli.
Una
situazione che il sindacato definisce “vergognosa e imbarazzante che il
Dipartimento della Pubblica Sicurezza dovrà chiarire e risolvere al più presto
e che aggrava una condizione ormai insostenibile da parte della categoria.
Ricordiamo infatti che a causa della carenza di vestiario, a Pisa
e su tutto il territorio nazionale, nel passato molti operatori che operano su
strada sono stati costretti ad acquistarsi il vestiario per lavorare (per
esempio scarpe, maglioncini termici e camicie), rischiando paradossalmente che
se incappavano nelle mire del funzionario zelante, sarebbero stati
puniti con una sanzione disciplinare.
Tutto
questo è inaccettabile tanto più quando poi accade che per ritirare quelle 19
paia di pantaloni e poco altro materiale contenuto in tre scatoloni si siano
mandati in missione da Pisa fino a Senigallia, per due giorni, un mezzo con due
poliziotti perché il Ministero dell’Interno non ha previsto di avvalersi di
corrieri privati o dell’Ente Poste, servizio che sicuramente sarebbe costato
assai meno rispetto alla spesa per vitto e alloggio per due giorni per due
poliziotti, carburante e usura del mezzo, spese autostradali e indennità
di missione fuori provincia.  Sprechi che senza alcun dubbio sono in
netto contrasto con le attuali politiche di spending review quotidianamente
pubblicizzate dallo stesso Ministero dell’Interno”.
Il
sindacato aggiunge, poi, che “l’assurdo è che la Camera dei Deputati ad
agosto ha stanziato una spesa di 1,5 milioni di euro per vestire i
propri commessi
 che percepiscono annualmente almeno 136mila euro
l’anno. Solo per le camicie dei commessi sono stati spesi 225mila euro. E il
poliziotto che invece percepisce 1.300 euro al mese non ha neanche i pantaloni
di ricambio”
FONTE

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