PIOVE? PER I MILITARI DIVIETO DI OMBRELLO, SI USANO LE AUTO BLU

(di Lorenzo Salvia) – Se piove ci si bagna», dicono gli
alpini. Se piove si prende l’auto blu, hanno raccontato a Carlo Cottarelli. È
la dura legge dell’ombrello, quella che vieta ai militari di ripararsi dalla
pioggia come il resto del mondo. Quella che secondo il commissario alla
spending review è stata usata come scudo per resistere al taglio delle macchine
di servizio.

Ma c’è davvero una regola così? Signorsì, è nel regolamento sulle
uniformi che ha ogni forza armata. I carabinieri sono espliciti. L’ombrello è
«sempre vietato», così come «ingombrare tasche con oggetti» o «portare capi di
vestiario sbottonati». Esercito e Marina sono più sottili: la parola ombrello
non compare ma si puntualizza che «in caso di condizioni meteorologicamente
avverse viene indossato il soprabito». Basta quello. Ma perché? «È proprio la
logica dell’uniforme, la necessità che i soldati appaiano tutti uguali», spiega
Virgilio Ilari, presidente della società di storia militare.

Nero,
con la montatura metallica.

L’Aeronautica, però, fa
eccezione. Il 23 ottobre 2012 una direttiva del generale Nicola Lanza de
Cristoforis ha comunicato a «tutto il personale che è autorizzato, in caso di
tempo piovoso, l’uso dell’ombrello personale». Naturalmente rispettando regole
precise: «Dovrà essere di colore nero, con montatura metallica argentata o
nera, fodero ed impugnatura di colore nero, tenuto con la mano sinistra…».
Una fuga in avanti persino rispetto agli Usa, dove il divieto c’è e Obama si è
dovuto scusare per aver chiesto a un marine di ripararlo dalla pioggia,
facendogli violare il regolamento. Anche lì, però, c’è chi invoca la libertà di
ombrello. Nel 1988 la proposta venne fatta proprio dal comandante della Marina
americana. In Italia la palla venne presa al balzo da un giovane radicale,
Francesco Rutelli, con un’interrogazione al ministro della Difesa Valerio
Zanone. Rutelli chiedeva di consentire l’uso del parapioggia ai militari per
«rendere più omogeneo l’atteggiamento al riguardo dei Paesi Nato». L’ombrello
atlantico, insomma. Zanone disse di no. Forse ci saremmo risparmiati qualche
auto blu.