PENSIONI FORZE DI POLIZIA: “GOVERNO AVVII PREVIDENZA COMPLEMENTARE PER IL PERSONALE IN DIVISA”

Per il segretario del Silp Cgil Daniele Tissone, il recente via libera del Consiglio dei Ministri, che recepisce la direttiva europea sulla previdenza complementare (direttiva 2014/50/UE del Parlamento e del Consiglio Europeo, del 16 aprile 2014), deve impegnare l’attuale esecutivo affinché, all’interno del Comparto Sicurezza e Difesa, si dia finalmente avvio alla previdenza complementare.

Sebbene la riforma Dini prevedesse, anche per il personale in divisa, l’avvio delle procedure finalizzate alla costituzione di un fondo di settore e nonostante le rivendicazioni avanzate dal Silp Cgil in sede di tavolo contrattuale, il secondo pilastro del sistema pensionistico che ha lo scopo di integrare i futuri trattamenti, concorrendo ad assicurare al lavoratore un adeguata tutela pensionistica, non è, purtroppo, realtà, o almeno non lo è per le migliaia di donne e di uomini in divisa.

Tissone chiede pertanto al governo, anche in occasione della discussione della parte normativa del contratto, la rapida apertura di un tavolo di confronto con le OO.SS. finalizzato alla costituzione di uno specifico fondo di settore teso a salvaguardare, in particolare, le posizioni di coloro che, assunti dopo il 1 Gennaio 1996, saranno maggiormente penalizzati dal mancato avvio di tali procedure.