NON TUTTI I POLIZIOTTI SONO A FAVORE DEL RIORDINO: “AMMINISTRAZIONE LONTANA DAI BISOGNI DEL PERSONALE”

Ieri mattina a Roma, contemporaneamente davanti al Ministero dell’Interno, la Questura, alla Caserma “Ferdinando Savoia” (Castro Pretorio), Polo Anticrimine Tuscolano e Anagnina, si è tenuta la manifestazione denominata “Vittime di fuoco amico”, con una cospicua rappresentanza di poliziotti aderenti a questa sigla sindacale e con la partecipazione del Segretario Generale Valter Mazzetti, durante la quale è stato distribuito un volantino illustrativo ed esplicativo relativo alla posizione dell’UGL polizia di stato in merito al riordino.

Nella nota si legge: Il riordino, quello appena licenziato dalla Presidenza del Consiglio e trasmesso alle competenti commissioni parlamentari ed al Consiglio di Stato per il prescritto parere – che umilia ancora una volta la dignità personale e professionale delle donne e degli uomini in divisa. L’iniziativa è oltremodo voluta al fine di sensibilizzare lo stesso Dipartimento sulle tante criticità ed incongruenze che questo progetto, purtroppo, annovera e che avrà sicuramente ripercussioni  negative sullo spirito motivazionale del personale stesso.

Riteniamo che la Pubblica Amministrazione nel redigere questo riordino si è mostrata lontana dai veri bisogni del personale dimostrandosi incapace di cogliere i tanti e i forti segnali di malessere lanciati a più riprese proprio dagli stessi.

Il riordino delle carriere, per definizione, dovrebbe riordinare e riorganizzare i ruoli secondo i più moderni principi di efficienza ed efficacia, restituendo maggiore dignità professionale al personale. Per il raggiungimento di questo risultato nella legge delega si parla di apertura delle carriere e, tenuto conto del ritardo nei concorsi che ha paralizzato le aspettative di carriera della base – causando una grave carenza nei ruoli e l’invecchiamento eccessivamente elevato del personale sulle qualifiche apicali – è più che evidente che il riordino avrebbe dovuto, prima di tutto, porre rimedio a tali situazioni, sanando le tante mancate perdite di chance subite ingiustamente in tutti questi anni dai dipendenti e consentendo anche un riallineamento con i ruoli e le qualifiche delle altre Forze di Polizia coinvolte.

Nella  ferma convinzione che un altro riordino è possibile, non lasceremo intentata alcuna azione al fine di migliorare questo progetto di riordino. Siamo pronti a farci ascoltare dalle deputate Commissioni parlamentari, chiamate ad esprimere il proprio parere nonché da tutti i gruppi parlamentari che sensibilizzeremo al riguardo.

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