“Non è possibile morire così”. Il grido di dolore del colleghi del Carabiniere ucciso. “Siamo stanchi e abbandonati:

“Questa mattina ci troviamo come l’ennesimo film già visto a piangere la morte del Vice Brigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega, 35enne, che questa notte dopo aver ricevuto 7 coltellate, una delle quali lo ha colpito al cuore, è deceduto.”È quanto sottolinea Massimiliano Zetti del Sindacato Italiano Militari Carabinieri.

“Solamente poche settimane fa (il 4 luglio) dinanzi alle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia, nel dare parere sul Decreto Sicurezza Bis avevo lanciato il grido di dolore degli operatori che lavorano sulla strada. Avevamo chiesto Introduzione delle body cam per tutti gli operatori su strada per documentare I casi in cui si renda necessario l’uso della forza;

Stanziamento di fondi per creare le “sale fermati” che dovrebbero avere in dotazione appositi requisiti con impianti di videocamere a circuito chiuso che permettano di documentare i sempre più frequenti casi di “autolesionismo” che vengono adottati sempre più spesso da coloro che vengono portati in caserma per esigenze connesse al servizio di istituto;

Dotazione non più rinviabile a tutte le pattuglie del Taser, strumento che permette veramente di operare a distanza e in completa sicurezza per l’operatore di Polizia, soprattutto nel caso di personaggi armati e e in stato di esagitazione;

Assunzione di Dispostivi di Protezione Individuale previsti per tutti i lavoratori pubblici e privati quali ad esempio guanti antitaglio. Spesso i colleghi riportano ferite da arma bianca ma anche recentemente si è assistito a colleghi morsi con relativo distacco di parti anatomiche. Solamente ad oggi, per l’anno 2019 siamo ad oltre 70 episodi in cui colleghi, poliziotti, carabinieri e talvolta anche uomini delle polizie locali hanno subito lesioni anche gravi. Gli uomini sono stanchi, I colleghi si sentono demotivati e abbandonati. La politica intervenga. Il tributo di sangue del personale che deve garantire la sicurezza ai cittadini è altissimo. Oggi un’altra giovane vedova sarà aiutata in ogni modo dall’Arma dei Carabinieri. Noi diciamo basta – conclude Zetti – Il Governo intervenga per difendere I difensori della legalità.”

“Non è possibile morire così per un intervento stupido che normalmente si dovrebbe risolvere senza troppi problemi. Per quanto mi riguarda la responsabilità è dei vari governi, compreso questo, che si sono succeduti negli anni e che, per garantire diritti ai delinquenti, non hanno tutelato lo Stato e i suoi servitori. Sono certo che quei due banditi, anche una volta arrestati, andranno a farsi una vacanza di pochi giorni nelle carceri italiane per poi ritornare a delinquere e ammazzare gente innocente come nulla fosse”. E’ quanto affermano all’Adnkronos, Antonio Tarallo e Gaetano Schiralli del Cocer carabinieri, dopo l’uccisione – stanotte – del vice brigadiere Mario Rega Cerciello, 35 anni.
Non sono i decreti sicurezza che risolveranno mai questi problemi, ma sono leggi serie concordate tra politica e magistratura affinché il delinquente – concludono Tarallo e Schiralli- debba avere paura di commettere reati così come accade in tutti i paesi civilizzati del mondo.”

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