NEL DECRETO FORESTALE UNA NOVITA’ PER TUTTE LE FORZE DI POLIZIA:INFORMARE I SUPERIORI DELLE INFORMATIVE

Le Commissioni riunite I (Affari Costituzionali) e IV (Difesa) della Camera la maggiornaza hanno discusso e decretato favorevolmente il parere sull’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato. Tale parere consiglia al Governo di estendere a tutte le Forze di Polizia il precetto contenuto all’art. 237 del TUOM (d.p.r. n. 90 del 2010), oggi valido solo per l’Arma dei Carabinieri, che impone di informare la superiore gerarchia in ordine alle informative di reato, a prescindere dagli obblighi previsti dal codice di procedura penale e quindi dall’autorizzazione della Magistratura.  Di seguito il parere e la discussione.

PARERE FAVOREVOLE con le seguenti osservazioni:

  1. nell’ottica di razionalizzazione e semplificazione delle Forze di polizia e al fine di migliorare ulteriormente l’efficacia, la competenza e l’efficienza del servizio, valuti il Governo l’opportunità di assicurare la conservazione dell’unitarietà delle funzioni assolte fino ad oggi dagli uffici Cites – con determinazione delle relative dotazioni organiche – sia in materia di violazioni nell’ambito del commercio ille gale della flora e della fauna in via di estinzione, sia in materia di certificazioni nell’ambito del commercio internazionale e di detenzione di esemplari di fauna e di flora minacciati di estinzione, di cui alla legge 7 febbraio 1992, n. 150;
  2. alla luce dell’importante esperienza sin qui maturata, valuti il Governo l’opportunità di salvaguardare il personale del Corpo Forestale dello Stato attualmente distaccato presso le Procure della Repubblica in base al decreto del Ministro dell’interno del 28 aprile del 2006;
  3. in relazione all’opportunità di garantire un coordinamento anche informativo al fine di evitare duplicazioni e sovrapposizioni, si valuti l’opportunità di applicare la previsione di cui all’articolo 237 del T.U.O.M.. (Testo Unico delle disposizioni in materia di ordinamento militare) a tutte le Forze di polizia di cui al presente decreto;
  4. all’articolo 2, comma 1, si valuti l’opportunità di precisare che l’attribuzione del comparto « sicurezza del mare » alla Guardia di finanza si riferisce all’assolvimento dei compiti di ordine e sicurezza pubblica, e ferme restando le attribuzioni della Guardia Costiera previste dalla legge;
  5. al fine di preservare al meglio il nostro patrimonio ambientale nonché la sicurezza dei cittadini, valuti il Governo l’opportunità di inserire tra i compiti di studio previsti dall’articolo 7, comma 2, lettera p) anche quelli di costituzione e gestione di una banca dati relativa alle aree percorse dal fuoco, già da censire sulla base della legislazione vigente;
  6. valuti altresì il Governo la possibilità di rivedere il disposto dell’articolo 7, comma 2, lettera f) laddove si dispone che tra le funzioni già svolte dal corpo Forestale e trasferite all’Arma dei Carabinieri vi sia il mero « concorso » e non la piena titolarità in materia di prevenzione e nella repressione delle violazioni compiute in danno degli animali;
  7. all’articolo 9, comma 2, si valuti l’opportunità di prevedere un termine per l’adozione del decreto ivi previsto;
  8. valuti il Governo l’opportunità di rivedere lo schema di decreto legislativo in esame sulla base della considerazione che il provvedimento nulla dispone per il personale del Corpo Forestale dello Stato che, pur essendo già militare in congedo, proveniente dal servizio permanente o volontario con grado di ufficiale o sottoufficiale, rischia di venire indebitamente privato del grado militare già ricoperto senza avervi mai rinunciato;
  9. valuti il Governo, se ferma restando l’invarianza della spesa, sia possibile individuare un percorso di progressiva valorizzazione delle professionalità acquisite dal personale operaio assunto ai sensi della legge n. 124 del 1985;
  10. valuti il Governo l’opportunità di rivedere la previsione per la quale la partecipazione ai COCER è senza diritto di voto ai sensi dell’articolo 14, comma 23.

Il dibattito si è soffermato in merito  all’estensione della previsione di cui all’articolo 237 del Testo Unico delle disposizioni in materia di ordinamento militare a tutte le Forze di polizia. Riportiamo uno stralcio del resoconto in Commissione.

Ernesto CARBONE (PD), relatore per la I Commissione, non rinviene alcun elemento di criticità nella volontà di estendere la previsione di cui all’articolo 237 del Testo Unico delle disposizioni in materia di ordinamento militare a tutte le Forze di polizia.

Tatiana BASILIO (M5S) ritiene sconcertante quanto testé affermato dal relatore per la I Commissione che ha chiaramente fatto intendere che la disciplina dettata dall’articolo 237 del Testo Unico delle disposizioni in materia di ordinamento militare verrà applicata a tutte le forze di polizia. Si tratta di una forzatura enorme ed assurda che richiede una riflessione e, per tale ragione, sarebbe opportuno rinviare a domani l’espressione definitiva sul parere.

Emanuele FIANO (PD), fatto notare che la comunicazione al superiore gerarchico rientrerebbe in un’attività comune sottoposta alle specifiche prerogative di ciascun Corpo, anche civile, rileva che una eventuale estensione del campo di applicazione dell’articolo 237 del Testo Unico delle disposizioni in materia di ordinamento militare non innescherebbe alcun processo di militarizzazione.

Vincenzo D’ARIENZO (PD) fa presente alla collega Basilio che la previsione di estendere a tutte le forze di polizia le disposizioni dell’articolo 237 del Testo Unico delle disposizioni in materia di ordinamento militare non produrranno gli effetti paventati poiché già adesso l’obbligo di informare il superiore dell’inoltro delle informative di reato all’autorità giudiziaria non è previsto qualora il magistrato chieda di non trasmettere gli atti.