MINISTRO DELLA DIFESA AI MILITARI: “IL PIÙ VIVO APPREZZAMENTO PER IL LAVORO SILENTE E QUOTIDIANO”

La Festa della Repubblica è il giorno in cui tutti gli italiani esprimono un sentimento di appartenenza all’Italia, orgogliosi della sua storia e di quanto ha saputo costruire negli anni. Storia che si fonda sulla nostra Carta Costituzionale.

La Repubblica nacque il 2 giugno 1946: il referendum popolare indetto per scegliere la forma istituzionale dello Stato e per eleggere i rappresentanti dell’Assemblea Costituente segnò l’inizio della vita dell’Italia Repubblicana.

DISCORSO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Nel Settantunesimo Anniversario della nascita della Repubblica Italiana, rivolgo il mio saluto agli uomini ed alle donne delle nostre Forze Armate ed insieme a loro rendo omaggio ai tanti Caduti lungo il difficile e sofferto cammino del nostro Paese verso la libertà e la democrazia.

I valori che ci hanno unito il 2 giugno del 1946 continuano a guidarci per realizzare lo stesso desiderio dei nostri padri: dare alle future generazioni un’Italia in pace, prospera e solidale, in grado di assolvere a un ruolo autorevole e propulsivo all’interno di quella Comunità Internazionale che abbiamo contribuito a edificare.

Le difficoltà, che stiamo affrontando, le minacce alla nostra sicurezza e al nostro benessere vanno sostenute con la limpida coscienza dei risultati raggiunti.

Ci accompagna la consapevolezza che in un mondo sempre più interdipendente, non potrà esservi vera sicurezza se permarranno focolai di crisi e conflitti; non potrà esservi vero benessere se una parte dell’umanità sarà costretta a vivere nella miseria.

Le Forze Armate con convinzione e pieno coinvolgimento assolvono a questo dovere e hanno contribuito, in questi ultimi decenni, a conseguire risultati strordinari.

La loro professionalità, la loro abnegazione, il modo costruttivo ed umano con cui hanno saputo interpretare i compiti quotidianamente svolti in Patria ed in tante regioni del mondo, non privi di rischi, sono alla base della stima e dell’affetto dai quali sono circondate.

Un ringraziamento particolarmente sentito va ai militari intervenuti con la Protezione Civile in soccorso alle popolazioni del centro Italia, duramente e dolorosamente colpite.

Il loro impegno testimonia ancora una volta la dedizione delle Forze Armate al Paese e ai suoi cittadini, dei quali sono nobile espressione ai soldati, marinai, avieri, carabinieri e finanzieri, di ogni ordine e grado ed in modo speciale a quanti in questo giorno di festa sono impegnati nei teatri operativi, giunga la gratitudine del Popolo italiano e mia personale.

“Viva le Forze Armate, viva la Repubblica”

DISCORSO MINISTRO DELLA DIFESA

Uomini e donne della Difesa,

oggi è una data fondamentale per la storia del nostro Paese perché è il giorno  in cui si festeggia la nascita della Repubblica italiana.

Settantuno anni fa, reduce da una guerra che aveva causato morte e distruzione in nome di presunte superiorità, l’Italia riuscì a fare i conti con le macerie del proprio presente, per edificare l’impalcatura su cui è stata costruita la storia moderna del Paese.

Il 2 giugno 1946 si tenne il referendum istituzionale a suffragio universale che portò gli italiani a decidere la forma di governo del Paese e ad eleggere i rappresentanti dell’Assemblea Costituente che avrebbe scritto la nuova Costituzione.

Quel referendum fu una scelta convinta e consapevole, sulla quale si è incardinato quel processo di crescita civile e democratica che ha consentito al nostro Paese, negli anni, di affrontare crisi sociali e contraddizioni sistemiche, di comprendere e declinare le esigenze e le pulsioni di rinnovamento della nostra società, di guardare con speranza al futuro.

Oggi, sebbene in condizioni assolutamente diverse, viviamo emergenze che richiedono scelte altrettanto strategiche per tutelare quei valori di democrazia, libertà, sicurezza per cui gli italiani hanno tanto combattuto: scelte che coinvolgono direttamente le nostre Forze armate, da sempre al servizio del Paese e della sicurezza dei cittadini e indiscusse protagoniste delle operazioni di sicurezza e stabilità in favore della collettività internazionale.

In questa giornata di festa nazionale, desidero esprimere a tutti i militari in servizio, in Italia e all’estero, il mio più vivo apprezzamento per il lavoro silente che svolgono quotidianamente sul terreno, con altissima professionalità e generosità, anche a rischio della propria incolumità, in favore dei più deboli e di chi ha più bisogno.

Nella tradizionale sfilata di quest’anno, accanto ai militari e alle altre componenti dello Stato, ho voluto che fosse presente una rappresentanza degli ottomila Sindaci delle Città metropolitane e dei Comuni, piccoli e grandi, di ogni parte d’Italia.

Tra di essi anche quelli dei comuni del Centro Italia colpiti dal terremoto dell’agosto scorso: abbiamo voluto esprimere, in tal modo, la nostra vicinanza a tutti coloro che hanno subito le tragiche conseguenze di quell’evento e reiterare la nostra riconoscenza a quanti, militari e civili, in uno straordinario connubio organizzativo, si sono adoperati, instancabilmente, per prestare loro soccorso e riportare condizioni di normalità in territori devastati dalla violenza della natura.

Sono convinta che, in questi casi di straordinaria emergenza, come nella normale quotidianità, sarà sempre e solo grazie all’impegno coordinato di istituzioni e cittadini, al lavoro duro, ma anche gratificante di ciascuno di noi, che si riuscirà ad affrontare e superare qualsiasi difficoltà.

Esattamente come fecero quegli uomini e quelle donne che dopo una guerra devastante e la durissima prova della Guerra di Liberazione si avviarono, quel 2 giugno 1946, alle urne, per coltivare una speranza chiamata libertà.

È questo il nuovo spirito costituente, è questo l’anelito per vivere pienamente e rendere attuale, anche nel 2017, la Festa della nostra amata Repubblica.

Viva le Forze armate!

Viva la Repubblica Italiana!

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