Editoriale

MILITARI E FORZE DI POLIZIA: LA CONFERMA DEL BONUS, LE NOVITA’ SU RIORDINO E RINNOVO

Cerchiamo di fare il punto su alcuni importanti aspetti tanto attesi dal Comparto Sicurezza e Difesa. A dire il vero, l’entusiasmo rispetto ad alcuni possibili interventi governativi è crollato con l’emanazione di una legge di stabilità che ha riservato poco o nulla (a seconda dei casi) ai militari ed alle forze di polizia. Con il governo Gentiloni non si sono, almeno al momento, registrati significativi cambiamenti di rotta rispetto al governo “precedente”, anzi soltanto indiscrezioni negative pervengono dai Palazzi.

Infatti mentre la stampa è concentrata da oltre 20 giorni sulla situazione che riguarda il Comandante Generale dell’Arma il cui nodo dovrebbe sciogliersi nel prossimo Consiglio dei Ministri, nulla trapela su eventuali dpcm che diano il via libera a nodi ben più importanti ed attesi da militari e poliziotti.

BONUS  – CONTRATTO – RIORDINO

Come abbiamo in anteprima informato i nostri lettori, il bonus c’è e sarà pagato. Non da gennaio ma dal prossimo mese con i relativi arretrati. Certo, più volte abbiamo fatto cenno all’ambiguità del testo di stabilità nella parte in cui rendeva alternativi riordino delle carriere e bonus sicurezza. Dunque la sostanziale notizia “non positiva” è che se da una parte l’elargizione del bonus ci sarà, e con le stesse modalità dell’anno scorso, dall’altra il riordino delle carriere è in sofferenza a causa di uno stanziamento palesemente insufficiente e di un governo che pare temporeggiare.

Addirittura si parla di un rinvio della Legge Madia. Tale decisione sarebbe una presa d’atto che la fase politica è cambiata, e la spinta propulsiva alle riforme data dal governo Renzi è difficile da mantenere con l’esecutivo di transizione guidato da Paolo Gentiloni. L’intenzione, a questo punto, sarebbe quella di emanare entro febbraio un decreto legislativo che attui i soli punti contenuti all’interno dell’accordo siglato con i sindacati il 30 novembre dello scorso anno per il rinnovo del contratto.

Insomma non finisce certo tutto nel cestino, le somme sono congelate, anzi si spera in altre risorse. Diverso è, come abbiamo detto, l’argomento contratti.

Il rinnovo “dovrebbe” concretizzarsi. Gli incontri con i sindacati proseguono, le cifre sono quelle sbandierate su tutti i giornali (85 euro) ma ancora l’iter non è concluso anche se, secondo molti, i sindacati in questa fase (che si attende da anni) hanno concertato ben poco nella fretta, forse, di portare a casa un risultato.

Insomma queste le novità di maggiore interesse per il Comparto, le cui principali scadenze a breve saranno il bonus ed il contratto. Per il riordino vi aggiorneremo quando avremo ulteriori notizie.

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