Meloni accusa lo staff di Conte: spettacolarizzate anche la Commemorazione

In uun tempo di tensioni e difficoltà sociali, un partito e i suoi rappresentanti vogliono rendere omaggio al Milite Ignoto. Un gesto che anche altri partiti avrebbero dovuto fare. Un gesto di silenzio e raccolta, riflessione e unità. Così non è stato e l’occasione si è trasformata nell’emmesimo spettacolo di cui non abbiamo bisogno. Soprattutto ora, soprattutto in questo clima rovente.

Resta dunque alta la tensione fra Palazzo Chigi e l’opposizione sul diniego del Ministero della Difesa al Centrodestra di deporre una corona d’alloro all’Altare della Patria il 2 giugno, al termine della manifestazione nazionale convocata a Roma con i Leader di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Il partito di Giorgia Meloni ha puntato il dito in particolare contro lo staff del presidente del consiglio, Giuseppe Conte; la stessa Meloni ha scritto sul suo account di Facebbok: “Sono letteralmente scioccata dai metodi che Conte e la sua cricca utilizzano a Palazzo Chigi. Facciamo chiarezza: 1. Per il 2 giugno abbiamo organizzato una manifestazione come centrodestra non lontano dall’Altare della Patria; 2. Trattandosi della Festa della Repubblica, una ricorrenza che rappresenta tutti gli italiani, abbiamo pensato fosse giusto deporre una corona d’alloro al Milite Ignoto; 3. Abbiamo presentato la richiesta al Ministero competente, che l’ha inoltrata a Palazzo Chigi; 4. Alle 18 di oggi [ieri, ndr] apprendiamo DAI GIORNALI che la richiesta è stata rifiutata. Qualcuno da Palazzo Chigi si è messo a chiamare tutti i giornalisti per raccontare che la richiesta era stata rifiutata perché la deposizione di fiori era considerata irrispettosa del Presidente della Repubblica che già la depone in rappresentanza di tutti; 5. Quando i giornalisti avvertiti hanno cominciato a chiamarci noi non sapevamo nulla perché ancora attendevamo una risposta; 6. La risposta, con il diniego, a noi è arrivata alle 20. Motivazione del no? “Impossibilità tecnica”. Morale: volevamo solo deporre una corona d’alloro in memoria del Milite Ignoto. Se in quel giorno non era possibile, o non era istituzionalmente rispettoso, bastava dirlo. Invece si è pensato che anche questo nostro gesto fosse un’occasione per fare propaganda contro di noi.

Perciò lo staff del premier ha passato il pomeriggio a chiamare tutti i giornali per raccontare una versione che serviva a screditarci, senza che nessuno avesse mai parlato della questione con noi. Questi sono i metodi di Palazzo Chigi ai tempi della gestione Conte/Casalino. Nessun rispetto, nessuna lealtà, nessuna regola. Solo l’utilizzo estremo delle istituzioni come fossero uno zerbino. Vergogna».

Palazzo Chigi ha replicato nella tarda serata di ieri con una nota: “In merito a quanto affermato da alcuni esponenti delle opposizioni, si precisa che l’ufficio stampa del Presidente del Consiglio e il suo Portavoce non hanno avuto alcun ruolo nella diffusione della notizia riguardante la richiesta di svolgere un’autonoma iniziativa, all’Altare della Patria, per la celebrazione del 2 giugno”.

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