Zaia: “Bisogna togliere il galateo e riconsegnare il manganello alle forze dell’ordine”

Bisogna togliere il galateo alle forze dell’ordine e ridare loro il manganello. Tutti abbiamo visto le scene in cui sono vittime di sputi, lanci di sassi e insulti. Sono lì, che tremano, e non possono fare niente. È scandaloso”.

A dirlo, dal palco di piazza San Giovanni, a Roma, durante la manifestazione del centrodestra unito, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.

Alle sue parole ha replicato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà: “Ricordo che in uno Stato di diritto ci sono solidarietà e collaborazione tra Stato e cittadini. Chi rappresenta le istituzioni deve misurare le parole e non fare propaganda”.

Parole che non sono state particolarmente gradite da Chef Rubio, che a tal proposito ha risposto citando alcuni casi di giovani morti in circostanze riconducibili ad abusi da parte delle forze dell’ordine: “Togliere il galateo alle forze dell’ordine e riconsegnare il manganello, e non lo dico per strappare l’applauso alla piazza” cit. Zaia. Si perché Aldrovandi è morto de freddo, Uva nel sonno, Riccardo Rasman de risate e Aldo Bianzino di tosse. Ma perché parli?”.

Non manca poi il commento dello chef in merito all’affluenza alla manifestazione di Roma. A tal proposito, sempre attraverso Twitter, scrive: “Se eravate 50 mila secondo i dati ufficiali della Polizia di Stato, perché dovete sparare ca**ate dicendo che eravate in 200 mila? State forse insinuando che i poliziotti mentono? Decidetevi una buona volta però!”.

Oggi Luca Zaia si giustifica: “si è trattato di affermazioni che sintetizzano un ragionamento e si fanno in un comizio. Tutti sanno che io sono un moderato che governa una grande Regione e ha il consenso del 50% dei veneti. Nessuno può dire che io sia un violento essendo un obiettore di coscienza, un pacifista. Ormai ammanettare un delinquente è un problema”.

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