Maresciallo palpa i genitali di un egiziano in caserma. Ministero dovrà pagare 10mila euro

Vittima di avances sessuali da parte di un carabiniere a Brescia nove anni fa, un 35enne egiziano dovrà ricevere un risarcimento di diecimila euro da parte del ministero della Difesa. Lo ha stabilito il tribunale civile dopo la condanna in via definitiva del militare per violenza sessuale. L’episodio era avvenuto all’interno della caserma Masotti di piazza Tebaldo Brusato.

 

Secondo quanto riportato nella condanna, è il militare ha chiesto al giovane se avesse la fidanzata oppure no. Tempo pochi attimi e il maresciallo si sarebbe tolto sia i pantaloni che le mutande, per concludere poi palpeggiando i genitali dell’egiziano, invitandolo ad un rapporto orale.

 

L’altro aveva reagito afferrando una sedia con l’intenzione di colpirlo, ma prima che la situazione degenerasse il militare era stato chiamato da un collega. Il caso non si è però chiuso lì. La vittima della molestia infatti ha sporto denuncia e si è arrivati al processo e alla condanna definitiva del miliare.

 

Per fargli avere i diecimila euro di risarcimento probabilmente servirà un bonifico internazionale o un money transfer: tra un processo e l’altro, il cittadino nordafricano ha perso il permesso di soggiorno ed è tornato a vivere in Egitto.