Carabinieri

LE IENE: “IN ITALIA UN CARABINIERE PUÒ FINIRE IN CARCERE SULLA BASE DI ACCUSE STRAMPALATE CHE CADONO DOPO POCHI GIORNI”

Ieri sera alle Iene si è parlato del caso del maresciallo dei carabinieri Giuseppe Sillitti ed altri 3 carabinieri, finiti in carcere a santa Maria Capua Vetere per 24 giorni, con l’accusa di aver favorito le estorsioni consumate da un clan locale.

In particolare la vicenda incriminata riguarda l’incendio di un ristorante il cui ristoratore chiama direttamente sul cellulare il maresciallo a causa di una conoscenza pregressa, in fondo “a Lucera (un piccolo paese in Puglia) tutti conoscono tutti”.

La iena Gaetano Pecoraro esamina le carte processuali insieme al maresciallo partendo dall’arresto, annullato dal Tribunale del Riesame e confermato dopo il ricorso in Cassazione, sino al dibattimento durante il quale le accuse, fatte dal Sostituto Procuratore di Lucera Alessio Marangelli si sono rivelate inconsistenti. Ed allora la iena va a chiedere spiegazioni proprio al pm sul motivo che ha portato non solo ad un ingiusta detenzione ma anche ad infangare l’immagine della Benemerita e l’onore dei carabinieri arrestati. Il Sostituto Procuratore Alessio Marangelli ha però glissato sulla vicenda.

La iena Pecoraro twitta “In Italia un carabiniere può finire in carcere sulla base di accuse strampalate che cadono dopo pochi giorni #LeIene

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