Investe i vigili che hanno fermato il figlio, madre patteggia nove mesi: “Chiedo scusa agli agenti”

Ha chiesto scusa, la madre che tre giorni fa ha investito gli agenti della polizia locale che avevano fermato il figlio di 13 anni fuori dalla scuola perché intento a festeggiare la fine dell’anno scolastico con petardi e alcol. Dopo essere stata arrestata, è finita a processo per direttissima dove ha patteggiato una pena di nove mesi con condizionale.

L’intervento della polizia locale su richiesta della preside

Scenario di questo terribile episodio è la scuola secondaria di primo grado “Gian Alberto Bossi” che si trova in via Dante a Busto Arsizio, comune in provincia di Varese. Durante l’ultimo giorno, fuori dall’istituto, sono iniziati i festeggiamenti per la fine dell’anno scolastico: festeggiamenti che però sono subito degenerati. La preside ha quindi richiesto l’intervento della polizia locale. Arrivati sul posto, gli agenti hanno trovato una bottiglia di sambuca e i petardi.

Uno dei due vigili trasferito in ospedale: non è grave


I genitori del 13enne fermato – che era intento a festeggiare con altri compagni – hanno iniziato a insultare i vigili tanto che questi ultimi hanno chiesto sia a loro che agli studenti di mostrare i documenti. La mamma del 13enne invece di acconsentire alla loro richiesta, ha deciso di prendere l’auto, ingranare la marcia, salire sul marciapiede e travolgere due agenti. Uno dei due, un uomo di 33 anni, è stato immediatamente trasferito in ospedale con un’ambulanza: fortunatamente è arrivato in codice verde e ha presentato solo delle lievi contusioni. La donna invece è stata arrestata dai colleghi con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale: infine processata e condannata.



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