Il militare 23enne non ce l’ha fatta: travolto da una valanga, spira in ospedale

Non ce l’ha fatta Filippo Calandri. Il militare bolognese di 23 anni che ieri in tarda mattinata è stato travolto da una valanga sulle Alpi cuneesi della Val Maira, sull’Altipiano Gardetta, è morto in ospedale nella notte.

Stava facendo scialpinismo a 2.250 metri di quota con un amico, militare pure lui. Il giovane Tenente che frequentava la scuola di applicazione dell’esercito di Torino, era ospite dell’amico, residente in un paesino della provincia di Cuneo che si trova a circa una cinquantina di chilometri dal punto in cui la slavina ha sorpreso i due militari, dalle parti di Castelmagno.

A dare l’allarme a 118 e vigili del fuoco è stato proprio l’amico, rimasto illeso: all’arrivo del soccorso alpino e dei vigili del fuoco, giunti da Torino con l’elicottero e le unità cinofile, l’uomo aveva già iniziato a scavare per cercare di liberare il ventitreenne dalla neve. Il giovane però era sepolto sotto un metro e mezzo di neve e quando è stato recuperato era in arresto cardiaco: i sanitari del 118 l’hanno quindi rianimato e immediatamente trasportato all’ospedale Santa Croce di Cuneo, dove è morto nella notte.

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