Molto rumore per nulla. Quelle proposte di rinnovo contrattuale dei sindacati militari esclusi dalla contrattazione.

Non è nostra abitudine intervenire nelle iniziative di altre sigle sindacali ma ci pare, in questo caso, di dover fare chiarezza.

In questi giorni alcune Organizzazioni Sindacali militari stanno diffondendo le loro proposte per il rinnovo del contratto di lavoro 2019-2021.

Al riguardo, è bene spiegare che i sindacati militari sono stati esclusi tanto dalla contrattazione quanto dalla concertazione, quest’ultima ancora una volta affidata agli organi di rappresentanza militare.

E’ questa l’inevitabile conseguenza dell’approccio della politica e di alcuni Stati Maggiori, che ha impedito l’immediata attuazione della sentenza n. 120/2018 della Corte Costituzionale.

Non vi è dubbio che ciò sia illegittimo e che la partecipazione alla contrattazione dei sindacati era un atto dovuto, ma di questo ne abbiamo già parlato (link).

Allora và detto che le proposte di rinnovo contrattuale, che sono state diffuse,  sono prive di qualsiasi valenza proprio per l’accennata esclusione dalla trattativa.

Ci pare più efficace  chiedere l’applicazione delle regole attuali, tali da consentire di ottenere benefici economici immediati e reali (come l’utilizzo dei buoni pasto elettronici), piuttosto che avanzare proposte che, si sa, non saranno mai prese in considerazione.  

Che poi queste proposte possano di per se essere migliorative per il personale non vi è dubbio, che siano prive di concretezza è un fatto.

Insomma, molto rumore per nulla.

Editoriale di Fabio Perrotta

Sindacato Autonomo dei Finanzieri

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