IL M5S DENUNCIA: E’ GRAVE L’ATTACCO DELLA RAPPRESENTANZA MILITARE NEL PERIODO PREELETTORALE

Iniziata mercoledì 14 maggio in Commissione Difesa della Camera, la discussione
sui testi presentati sulla riforma della Rappresentanza Militare. 

All’esame
dei deputati sono tre proposte di legge, due del PD (C. 1963 Scanu e altri e C.
2097 D’Arienzo) che riconoscono alla rappresentanza militare il ruolo di parte
sociale, ed una di SEL (C. 1993 Duranti) che si spinge ad istituire veri e
propri sindacati delle Forze armate e delle Forze di polizia ad ordinamento
militare.  La discussione iniziata con la
relazione dell’on. Villecco Calipari è stata essenzialmente dirottata sugli “attacchi
profondi” che il Co.Ce.R aeronautica avrebbe mosso al Movimento 5 Stelle per le
posizioni assunte sul programma degli aerei F35. In particolare i delegati del
Co.Ce.R. aeronautica avrebbero sottolineato «Domani 14 maggio una delegazione
parlamentare del M5S, insieme al suo leader, sarà a Cameri per ispezionare uno
stabilimento di assemblaggio degli F35; ma parte col piede sbagliato
definendolo aprioristicamente “vano,
inservibile se non per produrre strumenti di morte”
. In qualità di
rappresentanti del personale militare che opera anche con velivoli militari al
servizio dello Stato e dei suoi cittadini, riteniamo queste dichiarazioni estremamente
superficiali e potenzialmente dannose». Sono proprio tale affermazioni a
destare l’attenzione dell’on. Corda (M5S) in Commissione Difesa durante l’esame
delle proposte di legge sulla riforma della rappresentanza militare: «Si tratta
di posizioni che attengono al dibattito sviluppato dalla Commissione sul
documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sui sistemi d’arma, da poco
approvato e che, pertanto, di riflesso interessano anche la stessa Commissione.
Segnala ciò, ritenendo particolarmente grave una simile interferenza da parte di
un segmento della rappresentanza militare in un periodo preelettorale».
Immediatamente l’on. Elio Vito, fa notare alla collega che «il comunicato, di
cui ha riferito la collega Corda, seppur comprensibilmente foriero di
turbamento, sia espressione dell’esercizio di un libero diritto di critica che
compete ad ogni cittadino, sia come singolo che nell’ambito dei più diversi spazi
di partecipazione collettiva». Subito dopo interviene il sottosegretario Rossi
che rassicura:«qualora il comunicato richiamato si rivelasse frutto di
iniziative assunte al di fuori di una cornice di legittimità, non mancherebbero
gli opportuni conseguenti provvedimenti». Conclude la seduta l’on. Luca FRUSONE (M5S), che pur «dichiarandosi favorevole, anche a nome del
proprio gruppo, alla libertà di critica, evidenzia come questa debba comunque
esplicarsi nel rispetto di una sorta di codice morale non scritto».

Un inizio alquanto
caldo per la riforma della rappresentanza militare.

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