IL FINANZIERE PRIMA FA IL CONTROLLO FISCALE E POI FA ASSUMERE SUA FIGLIA: CONDANNATO PER CONCUSSIONE

Ha fatto assumere la figlia da un piccolo imprenditore titolare di una ditta di assistenza informatica che aveva sottoposto a una verifica fiscale in qualità di capopattuglia. Con questa accusa – concussione – un luogotenente della guardia di finanza è stato condannato, a Torino, a due anni. La tesi del pm Gianfranco Colace, accolta dal gup Arianna Busato, è che il sottufficiale, pur senza ricorrere a minacce esplicite, con il suo comportamento complessivo abbia messo l’interlocutore in uno stato di soggezione per approfittarne.

La vicenda risale al 2012. Il finanziere (difeso dall’avvocato Stefano Castrale) prima fece la sua richiesta alla segretaria dell’imprenditore; qualche tempo dopo si presentò di persona al termine dell’accertamento avviato dal corpo di polizia giudiziaria. La figlia fu assunta e tempo indeterminato e ha lasciato l’impiego in quella ditta nel 2017.

Successivi controlli dei suoi colleghi avevano rivelato come l’accertamento impeccabile, per nulla alterato dall’imputato. Questo però non è bastato per convincere i giudici della sua innocenza.

Il legale dell’uomo, adesso in pensione, annuncia ricorso in Appello.