“I POLIZIOTTI VOGLIONO LO STRAORDINARIO”: OLTRE UN ANNO DI ARRETRATI NON PAGATI E QUESTO MESE SALTA ANCHE IL FONDO PRODUTTIVITA’

A seguito dell’ennesimo scandaloso e intollerabile ritardo nel pagamento degli emolumenti relativi allo straordinario eccedente – scrive il Nuovo Sindacato di Polizia in un comunicato – ha trasmesso una nota al capo della Polizia affinché questo possa trovare soluzioni concrete per risolvere in maniera strutturale la questione dell’inaccettabile ritardo nella corresponsione degli straordinari eccedenti, che si protrae ormai da troppi anni.

Si tratta, in sostanza, di una diffida a seguito della quale, se le ragionevoli richieste non troveranno accoglimento, e l’ inerzia dell’amministrazione continuerà, questa organizzazione attiverà tutti gli strumenti legali per intentare una causa al Dipartimento individuando e segnalando agli organismi competenti, nomi e cognomi dei soggetti che avevano l’onere di adempiere alle predette disfunzioni e non hanno prodotto alcun risultato concreto.

In particolare, Roberto Intotero (Segretario Generale NSP) scrive:

“Siamo spiacenti di rendere noto che dalle numerose segnalazioni pervenute dal personale in servizio presso i vari Reparti Mobili d’Italia, risulta che il pagamento degli emolumenti relativi alle ore straordinario eccedente effettivamente svolto per le finalità di O.P., sia ancora fermo al mese di febbraio 2016, con un ritardo abnorme, ingiustificabile ed inaccettabile di un anno e 4 mesi. Per farle comprendere la gravità del disagio patito dal predetto personale, Le basti pensare che la maggior parte di questi dipendenti, attendono emolumenti arretrati i cui quantitativi, ad oggi, si aggirano tra i 3.000 e i 5.000 euro netti procapite. L’ultima circolare sull’argomento è datata 10 ottobre 2016 ove si comunicava che tenuto conto della disponibilità di 10 milioni di euro sarebbero state pagate nel mese di novembre (come in effetti avvenuto), tutte le ore effettuate nel primo semestre 2016 nei servizi di contrasto all’immigrazione nonchè per gli altri servizi istituzionali, la liquidazione delle ore prestate in esubero nel primo bimestre 2016. Premesso che appare formalmente “ridicolo” che il Dipartimento di P.S. comunichi di avere la disponibilità di soli 10 milioni di euro per pagare le eccedenze, come se la voce “straordinario” sia l’ultima voce di cui tenere conto in un bilancio, ci sembra poco realistico che l’amministrazione non abbia gli strumenti necessari per indirizzare in tempi certi, adeguate somme verso la voce “eccedenze”, allo scopo primario e fondamentale di incentivare il proprio personale, anziché demotivarlo e scoraggiarlo come si sta facendo da anni.

Parliamo di personale con uno spiccato spirito di abnegazione e di adattamento, predisposto ad intervenire in situazioni di criticità e a svolgere servizi continuativi che a volte superano le 18 ore giornaliere. Personale oltretutto particolarmente esposto e impegnato su fronti emergenziali strategici di fondamentale interesse politico istituzionale che, a nostro avviso, meriterebbe una particolare attenzione. Come se non bastasse, recentemente il Dipartimento ha diramato una circolare in cui informava che a causa di gravi problemi tecnici, il pagamento del Fondo Produttività (in programma per il mese di maggio 2017) non potrà essere liquidato secondo i tempi concordati, ma sarà differito, salvo ulteriori complicazioni, presumibilmente nel mese di giugno.

Tutto questo si sposa con un atteggiamento lassista e arrogante di quest’amministrazione, la quale, oltre al gravissimo e intollerabile ritardo nella corresponsione dei pagamenti, non fornisce alcuna spiegazione” plausibile, non offre i dovuti chiarimenti, nè tantomeno si preoccupa di scandire i tempi e i criteri con i quali intenderebbe onorare i sui impegni, facendo in questo modo vivere il personale in una condizione di perenne incertezza e insicurezza.

Inutile dire, Signor capo della Polizia (crediamo che lei già ne sia consapevole) che i Poliziotti sono stanchi di sentirsi dire sempre le stesse cose e di farsi prendere in giro da burocrati incapaci e incompetenti che non riescono a trovare le risorse necessarie per ottemperare ai propri doveri d’ufficio, trovando soluzioni concrete per retribuire in tempi ragionevoli e accettabili il proprio personale. I colleghi hanno figli da mantenere, rette scolastiche e universitarie da versare, libri da comprare, cessioni del quinto, deleghe di pagamento, prestiti vari da saldare, rate di mutui da onorare, tasse e imposte da pagare..!! Ella, non potrà non convenire con noi, che 5000 euro di arretrati sono tantissimi per una famiglia di un poliziotto, una cifra molto rilevante su cui molti fanno affidamento, contraendo prestiti e sottoscrivendo contratti, nell’attesa (vana) di ricevere quanto prima i crediti vantati nei confronti di uno Stato irresponsabile che i soldi in cassa in realtà li detiene, ma li destina ad altri scopi, spesso anche meno importanti, in alcuni casi perfino abbietti e futili.

Converrà con noi, Signor Prefetto, che un anno e 4 mesi di ritardo sui pagamenti, sono un tempo vergognoso e inaccettabile per un’ amministrazione che si voglia dichiarare efficiente..!! Tutto ciò premesso si chiede, con il massimo rispetto, un Suo autorevole intervento affinché si possa dare seguito all’immediata corresponsione di tutti i predetti emolumenti arretrati, o quanto meno ad una sostanziosa parte di questi, nonché attivare tutte quelle misure necessarie affinché questo scandaloso e inaccettabile ritardo nel pagamento delle eccedenze, che si porta avanti da troppo tempo, venga risolto o quanto meno ridotto drasticamente, in maniera strutturale”