I NO TAV PICCHIARONO E TORTURARONO UN CARABINIERE PER UN’ORA

Furono una vera e propria “tortura”,
le violenze a cui i No Tav sottoposero un carabiniere rimasto
isolato e detenuto per un’ora durante gli scontri del 3 luglio 2011.

Lo sostiene l’avvocato Maurizio
Prinzivalli, dell’avvocatura dello Stato, nel corso del maxi processo in corso
a Torino per i disordini provocati dai No Tav tra fine giugno e inizio luglio
del 2011.
Il vicebrigadiere Luigi
Dematteo
 venne circondato dai manifestanti, isolato dai commilitoni e
picchiato così brutalmente da vedersi prescrivere 408 giorni di prognosi. Rilasciato
dagli attivisti solo dopo un’ora, venne poi giudicato non più idoneo al
servizio.
Dall’avvocatura dello Stato
arrivano poi pesanti richieste di risarcimento per il danno morale per
il pregiudizio all’immagine dello Stato: 500mila euro a favore del Ministero
dell’Intero, 100mila per quello della Difesa e 50mila per quello dell’Economia.
Prinzivalli inoltre ha
richiesto le provvisionali a favore degli agenti rimasti feriti nel corso degli
scontri del 2011, come anche il risarcimento dei danni provocati ai mezzi delle
forze dell’ordine schierati a presidio del cantiere della Tav.
L’udienza di Torino prosegue
a porte chiuse dopo che settimana scorsa le requisitorie dei pm erano state
oggetto di contestazioni.