I CARABINIERI CHIEDONO IL PAGAMENTO DELLO STRAORDINARIO: “2.561.000 ORE DI SERVIZIO GRATUITO”

“2.561.000 sono le ore di straordinario effettuate dal personale dell’Arma dei Carabinieri sino al mese di agosto 2018 e non retribuite”. E’ questo l’incipit di un comunicato stampa odierno del Co.Ce.R. carabinieri in cui si ribadisce, oltre il mancato pagamento delle ore di straordinario, anche l’importanza di un incontro con il Governo per l’imminente uscita della legge di bilancio, come già richiesto dal Co.Ce.R. del Comparto Difesa.

“Il sacrificio, in termini di rischio e dedizione al dovere, che gli uomini e le donne dell’Arma dedicano incessantemente alla sicurezza del nostro Paese, anche a causa delle oggettive carenze organiche dovute al mancato turn – over che ha interessato le FF.PP. per alcuni anni, emerge dal dato impressionante delle ore di straordinario non pagate. Ore di servizio gratuito che ogni singolo militare dedica alla sicurezza dei cittadini, per sopperire alle carenze dello Stato.

Il Co.Ce.R. Carabinieri – si legge nella nota -, con forza, lancia un grido di allarme e si auspica che il Governo dimostri concretamente una inversione di tendenza nei riguardi dell’intero Comparto, sbloccando e integrando con il decreto sicurezza i capitoli di bilancio delle accessorie che nel tempo hanno subito tagli indiscriminati a discapito dell’efficienza delle Forze di polizia e della sicurezza. Il pagamento di tutto lo straordinario svolto significherebbe, da un lato, riconoscere il sacrificio del personale in divisa, dall’altro, dimostrare la coerenza del Governo rispetto alle dichiarazioni fatte in campagna elettorale.

L’organismo di rappresentanza – conclude la nota – ribadisce inoltre con forza l’indispensabile necessità di un confronto aperto con il Governo in previsione della imminente Legge di Bilancio, che deve necessariamente prevedere i giusti riconoscimenti economici al personale del comparto difesa/sicurezza e soccorso pubblico, quotidianamente impegnato nel garantire le migliori condizioni di vita.”