GIULIA , GIULIETTA E RENEGADE METTONO LA DIVISA

(Di Emanule Murino per Quattruote) – Si è svolta a Roma, nel piazzale della Scuola Superiore di Polizia, la cerimonia di consegna delle vetture Alfa Romeo e Jeep che già nei prossimi giorni saranno operative come nuove auto della Polizia di Stato.

La Giulietta torna in Polizia. A distanza di 37 anni dalla sua omonima, che fu apprezzata volante a cavallo degli anni 80 e 90, un’altra Giulietta torna a vestire la livrea bianca e azzurra: si tratta dell’Alfa Romeo Giulietta 1.6 JTDm-2, equipaggiata con il quattro cilindri da 1.598 cm3, capace di 120 CV, abbinato al cambio manuale a sei rapporti e al sistema DNA Alfa. Il connubio tra la divisa e il look sportiveggiante della vettura, con i cerchi da 16”, pare ben riuscito. Ne arriveranno 100 esemplari, per il controllo del territorio e per i commissariati.

Una Suv per i Reparti speciali. Ad affiancarla, la Jeep Renegade in versione 2.0 Multijet 4WD Active Drive Sport. Entry level tra le Renegade a gasolio da 1.956 cm3, la Suv prodotta a Melfi ha un motore che sviluppa 120 CV e può raggiungere 176 km/h, cambio manuale a sei marce e trazione integrale permanente. La versione Sport, quella in dotazione alla Polizia, monta la griglia anteriore e cerchi di acciaio da 16” di colore nero. Entro la fine del 2016, 79 Renegade saranno distribuite ai 20 Reparti prevenzione crimine della Polizia di Stato. Sulle fiancate, il logo del rapace identificativo dei Reparti, anch’esso ristilizzato di recente come le livree delle auto. La scelta del propulsore è sembrata la più adatta alle esigenze cittadine degli Rpc, unità nate per rafforzare il controllo del territorio curato dalle questure.

Vetture in divisa. Il chief operating officer Emea del gruppo FCA, Alfredo Altavilla, ha ricordato gli investimenti in tecnologie negli stabilimenti di Cassino e Melfi, da dove escono Giulietta e Renegade, vetture simbolo di un rinnovamento che passa anche attraverso l’assunzione di circa 6.000 persone in due anni, nell’intero gruppo. “Sono prodotti che, attraverso le insegne della Polizia, saranno pure vetrina nel mondo dell’italianità”, ha spiegato Altavilla.

Il capo della Polizia, Franco Gabrielli, durante la cerimonia ha ricordato che, sia pure in un’epoca in cui vigono precise regole di mercato, la Polizia “non si sottrae dal guardare con attenzione alle opere dell’ingegno italiano”. Inoltre, ha posto in evidenza come queste nuove vetture consentiranno di svolgere con maggiore efficacia il controllo del territorio, “proprio ciò che chiede il cittadino”.

Che il rapporto sia buono, è del resto confermato dai numeri: nel corso del 2016, il gruppo FCA ha fornito alla Polizia di Stato oltre 1.500 vetture: Fiat Tipo 5 porte per le prefetture e le questure, Fiat Panda 4×4 e Fiat Punto per i commissariati, Scudo e Doblò per le unità cinofile, e Ducato per il trasporto di persone e merci.

Tecnologie di bordo. L’allestimento di Giulietta e Renegade presenta i consueti apparati delle altre auto in divisa, con le dotazioni di sicurezza e i sistemi radio tipici del 113. Mancano, su entrambe, sia la separazione dell’abitacolo con il divisorio di policarbonato trasparente, che resta esclusivo appannaggio delle volanti, sia il divano posteriore di materiale lavabile ed ergonomico (montano, infatti, quello previsto di serie).

280 cavalli per la Polstrada. La cerimonia si è conclusa con una chicca: la presentazione di due esemplari di Alfa Romeo Giulia Veloce, forniti in comodato d’uso da FCA, che entreranno nella flotta della Polizia stradale per i servizi di staffetta delle autorità. Si tratta della versione presentata al Salone di Parigi, con il nuovo 2.0 turbo a benzina da 280 CV e la trazione integrale permanente Q4. Abbinato al cambio automatico ZF a otto marce, il propulsore, con sistema MultiAir e iniezione diretta, può spingere la vettura fino a 240 km/h. Il fascino della divisa, a ben guardare, ha rafforzato l’aspetto corsaiolo della Giulia che – con prese d’aria maggiorate, finiture esterne di colore nero lucido, cerchi da 18 pollici grigi e retrotreno con doppio terminale di scarico cromato – già si presentava con le carte in regole per essere rispettata sulle strade e che ora, con sirena e i lampeggianti blu, appare ancora più grintosa.

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