Gianfranco e Lucia morti sul raccordo:drogato l’autista che ha provocato la tragedia

Incidente Raccordo: morti Gianfranco Cenvinzo e Lucia Caldarelli
„Nello scontro sono deceduti l’appuntato dei carabinieri Gianfranco Cenvinzo e sua moglie Lucia Caldarelli. L’uomo arrestato è un italiano ed è risultato positivo al test che evidenzia l’assunzione di sostanze stupefacenti

Incidente Raccordo: morti Gianfranco Cenvinzo e Lucia Caldarelli
„ Non potranno riabbracciare mai più i loro figli di otto e cinque anni. Il corpo dei carabinieri piange la famiglia del collega Gianfranco Cenvinzo e di sua moglie Lucia Caldarelli, deceduti la notte del 26 settembre in seguito ad un incidente mortale verificatosi sul Grande Raccordo Anulare. A causarlo un cittadino italiano, ricoverato in codice rosso all’ospedale e poi posto in stato di fermo dalla polizia, in quanto risultato positivo al test che evidenzia l’assunzione di sostanze stupefacenti. L’uomo ha precedenti specifici e in passato era già stato fermato per guida sotto effetto di stupefacenti. Al momento si trova ora in ospedale, al Sant’Eugenio, piantonato dalle forze dell’ordine.
IMPATTO VIOLENTISSIMO – Una notte di sangue. L’impatto violentissimo ha coinvolto quattro mezzi: due automobili, un semirimorchio ed un mezzo operativo di supporto a un cantiere mobile predisposto per l’esecuzione di lavori di ripristino della pavimentazione stradale, all’altezza dello svincolo Ardeatina.
LA DINAMICA – Secondo una prima ricostruzione della dinamica l’auto con a bordo i coniugi Cenvinzo, dopo essere stata violentemente tamponata dalla vettura guidata dall’uomo risultato positivo al droga test, ha terminato la sua corsa incastrandosi sotto il camion della squadra che stava eseguendo i lavori stradali al chilometro 48.200 del Grande Raccordo Anulare, all’altezza dell’uscita della via Ardeatina.
DUE MORTI – A perdere la vita in una calda notte romana di fine settembre Gianfranco Cenvinzo, appuntato dei carabinieri di 37 anni in servizio alla Centrale Operativa del Gruppo di Torre Annunziata, in provicia di Napoli e la moglie, Lucia Caldarelli, di un anno più giovane. La coppia lascia due figli, di otto e cinque anni.
TRAFFICO SUL GRA – Nonostante l’incidente si sia verificato all’una della notte il traffico ha subito forti ripercussioni sino al mattino del 26 settembre. Si segnalano code e forti rallentamenti in carreggiata interna tra Bufalotta e Ardeatina. Sul posto sono intervenuti il 118, i Vigili del Fuoco, la Polizia Stradale di Settebagni, le squadre dell’Anas e le Autorità Giudiziarie per i soccorsi e i rilievi del caso.
‘OMICIDIO VOLONTARIO’ – Duro il commento del presidente di Codacons Carlo Rienzi: “E’ ora di punire con la massima severità chi si mette alla guida di un’automobile ubriaco o sotto effetto di stupefacenti, provocando incidenti spesso mortali: il conducente della vettura che ha causato lo scontro sul Gra, va indagato da subito per omicidio volontario con dolo eventuale. Chi si mette al volante sotto effetto di droghe, procedendo per giunta a velocità sostenute, infatti, non può non considerare il rischio di provocare incidenti e mettere in pericolo l’incolumità degli altri automobilisti“. Presidente dell’Associazione dei consumatori che prosegue: “Ma il Codacons punta il dito anche sul numero eccessivo di sinistri registrati sul Grande Raccordo Anulare. “Quasi sempre la causa degli incidenti che si verificano sul Gra è da attribuire all’eccesso di velocità – afferma Rienzi – Per questo chiediamo a gran voce di installare su tutto l’anello il Tutor, il sistema di rilevazione della velocità già adottato con straordinari risultati sulla rete autostradale, l’unico in grado di punire chi supera i limiti di velocità e garantire un miglioramento sensibile sul fronte della sicurezza stradale“.

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